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Unreal Engine 5 è l’ultima evoluzione grafica basata sui nuovi sistemi Lumen e Nanite che permettono dettagli oltre ogni immaginazione.

Nove minuti. Cosa si può fare in nove minuti? Una delle cose da fare assolutamente è guardare il video con cui la Epic Games ha voluto sbalordire il mondo con Unreal Engine 5.

Fidatevi e fate un favore ai vostri occhi e guardate questo video.

Probabilmente se sei nato in questo secolo ciò ti sbalordisce meno. Ma per me che ho passato ore a giocare al primo Tomb Raider in cui Lara Croft aveva la faccia formata da un cubo e le tette triangolari, questo video ha lasciato a bocca aperta.

La definizione degli ambienti è surreale. Ci sono più dettagli che nella realtà. Però non sono qui per parlarvi della mia adolescenza nerd ma per parlare di questa rivoluzione grafica che caratterizzerà il futuro del gaming e non solo.

Infatti l’Unreal Engine 5 sarà disponibile con l’avvento dei primi giochi di Xbox Series X e PlayStation 5 all’inizio del 2021, per poi diffondersi su tutti i giochi per PC, Mac, iOS e Android.

Cos’è Unreal Engine 5

È l’evoluzione naturale dell’ Unreal Engine 4 presentato nel 2014. Che già era spettacolare. Ma qui parliamo di altri livelli. È un motore di gioco che condizionerà gli sviluppi tecnologici in molti ambiti dove la grafica la farà da padrona.

La grande differenza è data dalle due nuove caratteristiche di questo nuovo motore grafico: il Lumen e la Nanite. Il Lumen è una tecnologia che gestisce l’illuminazione globale in modo dinamico che reagisce in base alle variazioni della luce. La Nanite invece, è una geometria micropoligonale virtuale che consente ai game designer di creare ambientazioni con una precisione che rasenta la realtà.

Comprendo che detta così non si capisce una beata fava ma è molto più semplice di quello che sembra.

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Un frame che mostra il lavoro del motore grafico di Unreal Engine 5

Nanite di Unreal Engine 5

Immaginate una statua, una roccia o qualunque altro oggetto formato da un materiale che presenta delle imperfezioni. Queste imperfezioni lo rendono unico e influiscono sulla riflessione della luce quando viene illuminato.

Fino ad oggi non è stato possibile riprodurre tutte queste imperfezioni a video perché i dettagli sono elevatissimi e nessun motore grafico era in grado di elaborare queste informazioni.

Fino all’avvento di Unreal Engine 5.

Come si vede nel gioco la roccia, le montagne e le statue sono incredibilmente definite. Questo perché la tecnologia Nanite consente di dare forma agli ambienti e agli oggetti utilizzando milioni e milioni di triangoli consentendo così la realizzazione di dettagli impressionanti. La statua che si vede nella demo ad esempio è formata da 33 milioni di triangoli. Se a ciò applichiamo lo streaming di dati e uno scaling in tempo reale possiamo avere una densità visiva a 8K.

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Nanite consente dettagli mai visti prima

Lumen

Questa tecnologia che gestisce l’illuminazione a mio avviso va oltre il concetto di dinamico. Fino ad oggi l’illuminazione nei games era gestita utilizzando il Light Baking. Questo processo prevedeva una sovrapposizione statica predefinita di un effetto luce sulla texture dell’oggetto in base al momento di gioco indipendentemente da ciò che accadeva nella scena.

Il sistema Lumen invece calcola in modo dinamico l’illuminazione dell’ambiente e degli oggetti basandosi su ciò che sta avvenendo nel gioco. In pratica permette di avere un sistema di luci capaci di restituire riflessi in tempo reale.

Tradotto: ogni singolo riflesso sugli oggetti creati con il sistema Nanite può ridare un’effetto luminoso vicino al fotorealismo.

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Il fotorealismo di Lumen di Unreal Engine 5

Cosa ne penso

Non vedo l’ora di vedere Lara Croft con l’Unreal Engine 5.

Anche se da tempo i cubotti e i triangoloni sono stati abbandonati per creare gli avatar nei games non sono mai sazio di dettagli.

Probabilmente alcuni pensano che sia un’esagerazione per dei videogame.

Il fatto è che questa tecnologia può essere applicata in svariati campi. Immagino ad esempio alla realtà virtuale in ambito artistico o nella progettazione di prototipi di automobili e oggetti vari.

Sempre di più il mondo reale deve essere riprodotto su sistemi tecnologici per molteplici utilizzi. Ciò inevitabilmente porta un’evoluzione dei sistemi grafici che devono soddisfare questa domanda con metodi sempre più rivoluzionari.

Una sfida continua nel costruire un sistema che possa riprodurre la realtà. Un’impresa epica vista la straordinarietà della realtà.

Angelo Tropeano
Sono bravo con le parole ma spesso non ne trovo. Cinico e sarcastico ma non per colpa mia.

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