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Geologia

Struttura della Terra: la nuova scoperta

Com’è davvero la Terra al suo interno? Uno studio ha rivelato che nella zona tra il mantello inferiore ed il nucleo esterno della Terra sono presenti degli agglomerati di materia densissima che interferiscono con le onde sismiche. Ecco la nuova scoperta circa la struttura della Terra.

Com’è la struttura della Terra?

La Terra si è formata tra i 4,5 e i 4,6 miliardi di anni fa. L’equatore, la sua circonferenza massima equidistante dai due poli, misura 40.076 km. La Terra è costituita da 4 strati concentrici. Partendo da quello più esterno abbiamo la crosta, il mantello e il nucleo esterno. La crosta è costituita dalle placche tettoniche sono in costante movimento e terremoti ed eruzioni vulcaniche ne sono la testimonianza. Anche all’interno del mantello avvengono movimenti che influenzano questi due fenomeni naturali.

Analizziamo le zone più nel dettaglio la struttura della Terra:

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  • crosta. Questa costituisce lo strato più superficiale. È formata da rocce e si divide in crosta oceanica, la quale ospita il fondo del mare, e la crosta continentale, più spessa rispetto alla precedente, la quale invece caratterizza le terre emerse. La crosta è costituita per la maggior parte da quarzo e altri silicati. Lo spessore della crosta può misurare solo 5 km al di sotto della fossa oceanica fino ad arrivare ai 60 km in corrispondenza di catene montuose.
  • mantello. Esso è lo strato più largo. È formato da rocce semifuse che costituiscono il magma. Man mano che ci si avvicina alla crosta terrestre, il mantello diventa più duro. In alcune zone si creano flussi e movimenti magmatici che danno origine a correnti interne.
  • nucleo esterno. Questo è uno strato liquido che protegge la Terra e la sua composizione è simile a quella che caratterizza il nucleo.
  • nucleo interno. Esso è la parte più interna e calda del Pianeta (misura 5500 °C). È quasi completamente solido e costituito da ferro e nichel. Il suo calore è la fonte che permette i movimenti superiori.
Immagine della struttura della Terra

Che cosa c’è sotto di noi? La scoperta

Tutto quello che conosciamo circa la struttura della Terra è dovuto alle onde sismiche e ai grandi terremoti che, propagandosi letteralmente lungo tutto il pianeta, permettono di rilevare ciò che incontrano sul loro cammino. Il modo in cui le onde vengono captate dai sismografi permette di comprendere la struttura di questo mondo sottostante. Il metodo è indiretto ma purtroppo non vi è alcun altro modo. Nonostante le sofisticate tecnologie, infatti, non è possibile andare oltre ai 12-15 km di profondità. Uno studio ha rivelato alcune strutture inattese presenti al confine tra mantello superiore e inferiore: qui, infatti, sono state individuate vaste pianure e monti altissimi. Un’altra scoperta riguarda la presenza di un nucleo esterno, fluido, e uno interno, solido. Ecco dunque che ogni volta che si cerca di studiare la struttura della Terra si fanno nuove scoperte e tutto ciò che oggi sappiamo riguardo gli strati della Terra non è definitivo.

Lo studio

Uno studio coordinato dal dipartimento di geofisica del Maryland, Stati Uniti d’America, si è incentrato sulla zona tra il mantello inferiore e il nucleo esterno in una zona al di sotto dell’Oceano Pacifico, tra le isole Marchesi e le Hawaii. Con l’ausilio di sofisticati strumenti per analizzare le onde sismiche, gli scienziati hanno individuato numerose strutture che dal nucleo, come montagne, penetrano nel mantello. Siccome però a quelle profondità non possono esserci dei vuoti, le strutture simili a montagne immaginate dagli studiosi sono in realtà costituite da materiale più denso rispetto a quello che le circonda. Doyeon Kim, uno dei protagonisti dello studio pubblicato sulla rivista “Science”, ha rivelato:

“Nella regione di confine tra nucleo esterno e mantello ci sono molte strutture in grado di produrre echi delle onde sismiche. È qualcosa che nessuno aveva mai visto prima!”.

I dati analizzati

Gli studiosi avevano già individuato una mancanza di omogeneità in questa zona, ma finalmente l’ipotesi ha preso corpo. A dare la conferma è stato un logaritmo ad apprendimento automatico che ha analizzato 7000 sismogrammi appartenenti a terremoti dai 6,5 gradi di magnitudo in su che hanno avuto luogo nell’Oceano Pacifico dal 1990 al 2018.

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“L’analisi ha fatto emergere strutture nascoste nel 40 per cento dei percorsi delle onde sismiche: molto più di quello che ci aspettavamo”.

Ha commentato sempre Doyeon Kim.

Non si sa dunque ancora con precisione che cosa siano queste strutture, ma va ricordato che al di sotto delle isole Hawaii vi è un pennacchio di magma che nella sua parte profonda potrebbe essere correlato a tali strutture. A 2800 km di profondità, infatti, potrebbe esserci la spiegazione riguardo ad un altro mistero: il vulcano Mauna Loa.

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Quando manca “la terra sotto i piedi”

La considerazione “mancare la terra sotto i piedi” non potrebbe trovare collocazione più adatta. Ci illudiamo di sapere tutto quando sappiamo ben poco circa gli oceani, circa lo spazio e persino riguardo quello che si cela proprio sotto di noi. È incredibile quanto ancora abbiamo da scoprire…e imparare.

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Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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