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Sono partiti gli Stati Generali dell’economia voluti dal Presidente del Consiglio Conte per discutere sulle modalità per far ripartire l’economia italiana dopo il Corona virus.

Sono partiti gli Stati Generali dell’Economia. Sabato 13 il presidente del Consiglio Conte insieme ai rappresentanti delle Istituzioni e delle parti sociali hanno dato il via a questo confronto per discutere sulle modalità per far ripartire l’economia del nostro paese.

Durante questa mega riunione della durata di dieci giorni si parlerà dei progetti per il rilancio dal paese visto il pessimo stato di salute dell’economia italian. Ovviamente il Coronavirus ha dato la mazzata finale ma onestamente non mi sembra che prima le cose andassero meglio.

Giuseppe Conte fa “all in” su questi Stati Generali. Infatti oltre ad essere il punto di partenza per la progettualità economica futura, è sicuramente un banco di prova per la propria maggioranza e per comprendere il sostegno delle varie parti sociali coinvolte.

In ritiro economico

Il calendario è molto intenso. È partito tutto Sabato 12 a Villa Doria Pamphilj con l’apertura ufficiale del Presidente Conte e con i successivi interventi da parte del Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, il Commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, la Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde e il Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel”.

Insomma una giornata all’insegna degli esponenti dell’economia italiana ma soprattutto europea.

Già, perché oltre a testare la propria maggioranza, il Presidente del Consiglio con gli stati generali dell’economia vuole dimostrare all’Europa che l’Italia sta facendo tutto il possibile per meritarsi i famosi 172 miliardi di euro previsti dal Recovery Fund.

Visto e considerato che paesi come Austria, Paesi Bassi, Danimarca e Svezia non sono d’accordo a questa vagonata di soldi per l’italia, Il nostro GIUSEPPI deve fare i salti mortali per convincerli.

Un po’ come quando il vostro cane vi fa gli occhi dolci per convincervi a dargli un biscotto. Uguale. Solo che al posto degli occhi dolci bisogna fare una super riunione e il biscotto è bello grande.

Discorso di apertura degli Stati Generali dell’economia di Giuseppe Conte

Fare i “Conti” senza l’oste

Il problema qual’è però. Oltre ad avere dei paesi europei che si mettono di traverso al Recovery Found in questi Stati Generali dell’Economia si sta parlando di come spendere soldi che l’Italia non ha ancora ricevuto e non sa quando e se li riceverà.

A conferma di ciò, Il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel durante il suo intervento ha sottolineato che non bisogna “sottovalutare la difficoltà dei negoziati”. Ha aggiunto anche che “c’è ancora strada da fare” poiché persistono “divergenze significative” su vari punti chiave della trattativa. 

Non so voi, ma personalmente parole del genere non mi fanno ben sperare. È come quando da piccoli si chiedeva qualcosa ai genitori e loro rispondevano “poi vediamo”. Apparentemente ti lasciavano un barlume di speranza, ma in fondo al cuore sapevamo che avevano già deciso per il no.

Il discorso di Von Der Leyen

Agli Stati generali dell’Economia Fatti, non pugnette!!!

Ricordate il motto del Sindaco di Roncofritto Palmiro Cangini, il personaggio del comico Paolo Cevoli? Ecco penso che quel motto è perfetto per la situazione economica attuale.

Non credo ci sia tutto questo tempo da perdere. In Italia la decrescita è stata stimata intorno del 9,1% durante l’anno in corso con possibilità di peggioramento e l’intera area euro subirà una contrazione del 7,5%. 

Purtroppo l’Italia come anticipato, già partiva da una situazione di svantaggio rispetto agli altri paesi europei. Il Coronavirus ha solo accentuato questo divario.

Il problema è che se già parti in fondo alla fila e in più ti mettono anche della zavorra addosso devi faticare molto per rimetterti in pari con gli altri.

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Durante l’inizio degli Stati Generali dell’Economia sono avvenute diverse manifestazioni di protesta

Cosa ne penso

Non serve avere una laurea in economia per capire che siamo nel liquame fino al collo. Prima del Coronavirus la fiducia dei mercati nei confronti dell’Italia stava lentamente aumentando, ma visto il rovinoso calo della produzione di tutti i settori durante questi tre mesi di lockdown, abbiamo perso nuovamente credibilità.

È vero che tutto il mondo ha avuto un crollo economico ma dipende sempre da che altezza cadi. L’italia purtroppo è caduta da un grattacielo. Se il Governo italiano non smette di parlare e comincia a far arrivare DAVVERO i soldi ai propri cittadini le conseguenze saranno molto più gravi del previsto.

La povertà sta aumentando in modo vertiginoso e i sostegni alle imprese e alle famiglie nel migliore dei casi sono arrivati in ritardo. Le persone hanno bisogno di soldi per vivere. Magari potrebbe essere un buon punto di discussione durante gli Stati Generali dell’Economia.

Angelo Tropeano
Sono bravo con le parole ma spesso non ne trovo. Cinico e sarcastico ma non per colpa mia.

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