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SpaceX Dragon, il taxi dello spazio

SpaceX Dragon

SpaceX Dragon è ufficialmente il nuovo veicolo spaziale in grado di raggiungere un’orbita terrestre bassa e rientrare. Si apre così una nuova frontiera dei viaggi spaziali.

Elon Musk ce l’ha fatta. SpaceX Dragon è ufficialmente riuscito a portare nello spazio degli uomini. Era il sogno dell’eccentrico imprenditore da tempo. E questo sogno si è avverato.

Per chi avesse fatto una lunga dormita di 48 ore, oppure non avesse compreso che questo weekend è stato scritto un pezzo di storia, voglio riassumere cosa è successo.

Sabato 30 Maggio, alle 15.22 ora di Cape Canaveral (ore 21.22 italiane), è stato effettuato il primo lancio in orbita di un modulo completamente realizzato da una società privata in collaborazione con la NASA. Il modulo SpaceX Crew Dragon ospitava al suo interno gli astronauti Douglas Hurley e Robert Behnken. Destinazione: la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

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Il resto è storia.

Lo SpaceX Dragon Crew in attesa del lancio

La storia

Questo risultato è il traguardo di un progetto partito molti anni fa dalla mente geniale di Elon Musk. Imprenditore, inventore, visionario.

Una persona fuori dal comune. Questo genio ha creato Tesla, NeuralinkSolarCityThe Boring Company, PayPal e OpenAI. Inoltre è anche colui che ha proposto il sistema di trasporto super veloce Hyperloop.

E ovviamente di SpaceX, Space Exploration Technologies Corporation. Il suo obiettivo era quello di costruire dei veicoli spaziali, i Dragon, per il trasporto di merci e persone nello spazio. Per Musk il chiodo fisso dal 2002, anno di nascita della SpaceX è sempre stato lo stesso: rivoluzionare la tecnologia spaziale per consentire la colonizzazione di altri pianeti.

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Quelli che ai tempi lo presero per pazzo, oggi dovrebbero chiedere scusa pubblicamente. 1 a 0 per Elon.

La sua idea era semplice: creare dei moduli a “basso costo” e riutilizzabili, così da ridurre i costi legati ai lanci spaziali e permettere missioni più frequenti.

I due astronauti intenti a monitorare la sequenza di volo

SpaceX Dragon è la risposta

Questo modulo è la prima navicella spaziale che ha reso tutto questo possibile possibile. È disponibile in 2 versioni (davvero, non sto scherzando):

  • Dragon Cargo strutturata per portare rifornimenti sulla ISS e tornare indietro e poter essere riutilizzata
  • Dragon Crew che consente il trasporto fino a 7 persone e il trasporto di materiale delicato

I moduli Dragon sono spinti dai propulsori Falcon, anche essi costruiti in 2 versioni (te lo ripeto, non sto scherzando):

  • Falcon 9 è il razzo a 2 stadi che consente al primo stadio di rientrare sulla terra per poter essere riutilizzato per un lancio successivo
  • Falcon Heavy è attualmente il razzo più potente al mondo che consente il trasporto di carichi pesanti
Le parti del modulo spaziale SpaceX Dragon

La missione

Ma torniamo a ciò che è accaduto questo weekend.

Alle 21.20 ora italiana il Dragon Crew spinto dai Falcon 9 ha lasciato il suolo terreste con destinazione lSS. È partito dalla stesa rampa di lancio dalla quale sono partite le missioni Apollo dirette sulla Luna e quelle dello Space Shuttle che hanno permesso di costruire la Stazione Spaziale.

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Una rampa decisamente storica.

Il primo stadio Falcon 9 ha spinto la capsula per 2 minuti e 33 secondi. Si è staccato ed è rientrato sulla terra atterrando perfettamente sulla piattaforma nell’oceano Atlantico costruita per il recupero. Il record dei record del tiro a segno.

Nel mentre la Crew Dragon continuava la sua salita spinta dal secondo stadio per altri sei minuti. Alla conclusione del burn, la lancetta del tachimetro segnava 27.000 chilometri all’ora ad una quota di circa 200 chilometri. Una volta in orbita la Crew Dragon ha effettuato un volo libero di circa 19 ore raggiungendo la ISS alle 16.16 (ora italiana).

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Il tutto realizzato da manovre automatiche. Infatti in quelle 19 ore i due astronauti hanno avuto il compito di verificare che le procedure di volo e di attracco impostate venissero eseguite perfettamente dal sistema.

E così è stato.

L’attracco di SpaceX Dragon Crew all’ ISS

Cosa ne penso

È stata fatta la storia. In un periodo in cui il Governo italiano discute con le Regioni per autorizzare o meno gli spostamenti, dall’altra parte del mondo due uomini sono stati mandati nello spazio per gettare le basi per i trasporti spaziali.

La colonizzazione di Marte e della Luna non sono più un’utopia. La parte più difficile era quella che è stata realizzata questo weekend, il resto è tutto in discesa.

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Certo, preferirei che tutta questa tecnologia venisse prima applicata a salvare il mondo in cui viviamo prima di pensare di andare a devastare altri pianeti, ma comprendo che il progresso non si può arrestare.

Spero solo che gli esseri umani non ripetano ancora gli stessi errori. Purtroppo la storia parla chiaro. Spero solo che tutta questa evoluzione tecnologica porti un po’ di evoluzione mentale nelle future generazioni.

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Da oltre dieci anni mi occupo di editoria. Quando scrivo perdo la percezione del tempo, esattamente come quando viaggio.

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