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Solidarietà digitale, l’aiuto 3.0

solidarietà digitale

La solidarietà digitale amplia il concetto di solidarietà permettendo a privati e ad aziende di accedere gratuitamente a servizi normalmente a pagamento.

Il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione Paolo Misano qualche giorno fa ha lanciato il progetto “Solidarietà digitale”. Questo progetto è indirizzato a chiunque, privati e aziende, voglia mettere a disposizione servizi digitali a titolo gratuito.

L’italia è da qualche giorno zona rossa a causa del Covid-19. Tante aziende hanno risposto in massa all’appello del Ministro. Non stiamo parlando di aziende che fanno grandi donazioni economiche per comprare mascherine o altri presidi.

Queste aziende hanno messo a disposizione un altro bene prezioso in quest’ epoca e in un momento difficile come questo, la tecnologia.

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Cos’è la solidarietà digitale

Siamo abituati a pensare che la solidarietà sia solamente aiutare i bisognosi con cibo, vestiti, alloggi ecc. Ma la solidarietà può essere anche mettere a disposizione un servizio digitale per rendere possibile il telelavoro, la navigazione web, l’intrattenimento e molto altro ancora.

Pensiamo a tutte quelle aziende che non hanno gli strumenti tecnologici per il lavoro da remoto.

Avrebbero dovuto interrompere la produzione rischiando il fallimento e gli inevitabili licenziamenti. Se invece aziende molto più grandi, grazie al loro patrimonio, mettono a disposizione gratuitamente le proprie risorse, ecco che si crea la solidarietà digitale.

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Andrea Galeazzi spiega il progetto Solidarietà digitale

I protagonisti

È il caso di aziende come Microsoft, Joinconferenze, Ibm, Connexia e Cisco che mossi da grande solidarietà hanno pensato di “donare” i loro servizi.

Microsoft la conosciamo per il sistema operativo Windows ma è anche molto altro. Ha messo infatti a disposizione degli esperti di IT per creare soluzioni di smart working per piccole e medie imprese, scuole e uffici pubblici.

Connexia ha messo a disposizione gratuitamente piattaforme per lo smart working. Joinconference invece ha messo a disposizione i servizi di audio e videoconferenza e IBM insieme Cisco Italia rende possibili le pianificazioni e lo svolgimento di riunioni grazie alla piattaforma Cisco Webex Meetings.

Insomma ognuno di loro ha fatto la sua parte con quello che sa fare meglio.

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Il manifesto del progetto del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione Paolo Misano

La connettività

Per creare tutti questi progetti di smart working però sono necessarie aumenti considerevoli di dati web. Ecco perché Eolo, TIM, Vodafone, Fastweb hanno fatto la loro parte.

Eolo ad esempio offre un mese di Internet gratuita ai clienti, TIM, Vodafone e Fastweb hanno creato delle offerte attivabili gratuitamente e a costo zero offrendo minuti illimitati per le chiamate, messaggi e Giga per la navigazione per le aziende. Questo serve a facilitare le varie operazioni di smart working e il proseguo dei lavori.

La scuola

Anche le scuole sono state aiutate della solidarietà digitale.

Amazon e Weschool hanno messo a disposizione di insegnanti e istituti piattaforme di classe digitali che permette ai docenti di portare avanti il programma didattico. Da smartphone, tablet o computer la propria classe diventa online permettendo di condividere materiali, gestire lavori di gruppo, verifiche e test. Inoltre sono state create aule virtuali per fare video streaming a distanza.

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Gli studenti che pensavano di sfruttare la quarantena per riposarsi si sono sbagliati di grosso.

L’ intrattenimento

La quarantena è un momento di tensione costante.

Bisogna allentare la tensione distraendosi e facendo attività divertenti. Ecco perché Gruppo Mondadori, Amazon Prime, La Repubblica, Il Mattino e La Stampa hanno messo a disposizione gratuitamente il loro servizio.

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Il gruppo Mondadori ha messo a disposizione 10.000 e-book gratuiti e 50.000 abbonamenti per tre mesi ai magazine del Gruppo Mondadori tutti fruibili tramite la app Kobo Books. Tra i magazine disponibili ci sono Donna Moderna, Focus, Focus Junior, Focus Storia, GialloZafferano e tanti altri.

La Stampa e La Repubblica hanno messo a disposizione 25.000 abbonamenti gratuiti alla versione digitale dei propri giornali.

Amazon Prime invece a reso gratuito il servizio di visione dei contenuti sulla propria piattaforma. Quindi film e serie TV a cariolate.

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La tecnologia come strumento solidale

Cosa ne penso

Siamo veramente in bel casino. Ciò che sta accadendo non ha precedenti e i rischi sono altissimi, sia per le persone che per l’economia. Ma di una cosa sono certo. Se TUTTI facciamo la nostra parte, mettendo a disposizione le proprie competenze, allora possiamo uscirne.

Possiamo dimostrare che l’Italia non è solo mafia, pizza e mandolino, ma una Nazione capace di combattere qualunque male, anche quello invisibile.

Se mettiamo da parte l’individualismo che ci ha caratterizzato negli ultimi anni possiamo rialzarci. Uscirne a testa alta più forti e migliori di prima.

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Da oltre dieci anni mi occupo di editoria. Quando scrivo perdo la percezione del tempo, esattamente come quando viaggio.

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