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Scienza

“Sagittarius A”: il buco nero che si sta svegliando

Sagittarius A”, il buco nero al centro della Via Lattea si sta svegliando. Questo infatti, da qualche tempo, sta emettendo una grande quantità di raggi X. Che cosa sta succedendo?

Il probabile aspetto di un buco nero

Che cos’è un “buco nero”?

Per buco nero si intende un corpo celeste dotato di un campo gravitazionale così potente da non lasciare sfuggire né materia né radiazioni elettromagnetiche. Insomma, a tutto ciò che finisce intorno alla forza di gravitazione di questo corpo viene impedita la fuga, compresa alla luce. Ecco da qui il suo significato, “buco nero”.

L’ “oggetto G2”

La NASA già nel 2015 aveva rilevato un innalzamento repentino nel tasso di emissione di raggi x di questo buco nero gigante solitamente quieto. Gli studiosi si sono a lungo interrogati sul fatto che l’evento fosse naturale per un buco nero o se fosse stato causato dal passaggio ravvicinato di un oggetto misterioso.

Comparando i dati, gli scienziati hanno scoperto che il buco nero, chiamato “Sagittarius A”, emette “fiammate di raggi x” molto luminose ogni dieci giorni. Poco tempo prima c’era stato un aumento di radiazioni di circa 10 volte superiore e il buco nero emetteva raggi x una volta al giorno. Questo aumento coincideva con il passaggio ravvicinato di un oggetto ribattezzato G2. Potrebbe addirittura trattarsi di una stella. Stiamo forse assistendo ad un altro passaggio di materia vicino al buco nero?

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Il buco nero “Sagittarius A” oggi

Più recentemente, però, il buco nero ha dimostrato di essere particolarmente vorace. La spia della sua straordinaria attività è arrivata dopo 24 anni di osservazioni e studi. La scoperta di questo cambiamento è da attribuirsi alla squadra di astrofisici guidata da Andrea Mia Ghez, dell’Università della California, Los Angeles. Lo scienziato ammette di non sapere a che cosa sia dovuto questo improvviso aumento di voracità del buco nero. Ghez aggiunge che scoprire a che cosa attribuire questo fenomeno aiuterà la comunità scientifica a comprendere meglio come si sviluppano i buchi neri e come influenzano l’evoluzione delle galassie.

I ricercatori hanno analizzato più di 13.000 osservazioni di “Sagittarius A” e si è scoperto che già il 13 maggio di quest’anno l’area intorno al buco nero nella nostra galassia aveva raddoppiato forma e luminosità rispetto al suo stato normale. La causa della liberazione di tutti questi raggi x è da ricercare nell’enorme quantità di gas e polveri risucchiati dal buco nero.

Le 3 ipotesi

Ecco le tre ipotesi alla base dell’improvviso aumento di radiazioni emanate dal buco nero:

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  • la “vittima” potrebbe essere la stella chiamata S0-2 che, avvicinatasi troppo al buco nero durante l’estate del 2018, avrebbe scagliato una nube di gas verso “Sagittarius A”
  • la coppia di stelle G2, anch’essa passata troppo vicino al buco nero, potrebbe aver perso lo strato di gas più esterno, risucchiato proprio da “Sagittarius A”
  • il buco nero potrebbe aver attirato e divorato un gruppo di grandi asteroidi passato lì vicino.

“Alziamo gli occhi al cielo”

Gli uomini usufruiranno anche delle migliori tecnologie, ma se volessero davvero meravigliarsi basterebbe che alzassero gli occhi al cielo. L’universo è da sempre al centro del dibattito scientifico e filosofico dell’uomo. Ciò che vediamo guardando in su è una meravigliosa mappa di tutto ciò che c’è e che c’è stato intorno a noi. Le stelle, le galassie, i pianeti, i satelliti, i buchi neri e tutto ciò che riguarda questa distesa infinita non può far altro che stupirci e farci sentire piccoli. Come questi immensi corpi influenzano la nostra piccola porzione di universo? Come condizionano l’ambiente in cui viviamo? Se davvero l’uomo cerca risposte su chi sia veramente, è proprio al cielo che deve domandare.

Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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