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La scienza è stata spesso usata come arma mortale e per cuasare danni a uomini e paesi. Spesso le invenzioni più nobili finiscono per alimentare immorali desideri.

L’uomo e le scoperte

Da sempre, quando l’uomo scopre qualcosa, cerca di impiegarlo contro i suoi simili, anche se ciò che viene utilizzato non è stato concepito per questo scopo. La cattiveria dell’uomo verso altri uomini è stata lampante quando la scienza ha cominciato a progredire in maniera decisa. Da allora, anche la scienza più “nobile” è stata usata come arma.

Alcuni esempi di armi letali

Per citare un inizio di questo insano impiego, possiamo prendere ad esempio la dinamite, esplosivo inventato da Alber Nobel nel 1867. Essa, da aiuto nelle miniere, si è trasformata in componente fondamentale per bombe e armi da fuoco. La II Guerra Mondiale ha visto la partecipazione degli aerei, mezzo rapido per spandere armi chimiche e batteriologiche su ampie superfici. Esempi di combo letale sono Hiroshima e Nagasaki, distrutte da due bombe atomiche sganciate con aeroplani.

Attenzione al futuro

Questi sono solo alcuni esempi di arma. Questo discorso vuole mettere in risalto la smania di primeggiare su popolo e paesi e quanto possa essere pericoloso intraprendere questo uso della scienza. Così facendo rischiano di distruggere noi stessi e il pianeta. Non trasformiamo le invenzioni scientifiche in armi, altrimenti sarà legge la “predizione” di Einstein: combatteremo la quarta Guerra Mondiale con sassi e bastoni.

Monica Giulia Cantù
Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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