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Playstation 5 porterà grandi novità nel mondo delle console compreso un nuovo brevetto per la gestione della musica durante l’esperienza di gioco.

PlayStation 5 uscirà a fine 2020. Concluderemo il 2020 in un modo migliore rispetto a come è cominciato. L’attesa per questa console è veramente tanta. Attesa determinata anche dal fatto che intorno a questa console ruota un’aura di mistero.

Ad oggi infatti esistono molte indiscrezioni ma poche certezze. Finalmente qualcuno ha ricominciato a tenere sulle spine i propri clienti.

Tra i tanti misteri che avvolgono la nuova Playstation 5, da qualche giorno è saltato fuori un nuovo rumors in merito ad un brevetto di Sony: Dynamic Music Creation in Gaming.

Il mistero si infittisce (Tadadadan!).

Ma andiamo con ordine e vediamo prima di analizzare questa nuova bomba di casa Sony.

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Playstation 5 sarà compatibile con tutti i giochi delle versioni precedenti.

L’architettura di Playstation 5

La PlayStation 5 utilizza un processore Zen 2 di AMD con 8 core. Oramai AMD Razen corre a fianco di Intel da molto tempo; grazie Jim Keller. Ciò permetterà di avere un’elaborazione di calcolo elevatissima, sia per quanto riguarda la gestione dei dati di gioco, sia per la gestione della grafica ray tracing in tempo reale.

Sempre basata sulla tecnologia AMD, sarà presente una nuova tecnologia audio chiamata Tempest Engine. Questa tecnologia consente, oltre alla gestione di centinaia di sorgenti sonore presenti all’interno del gioco, anche di avere un audio proposto dal dispositivo in base alle preferenze del player.

Non chiamatelo audio

Arriviamo al punto cardine dell’articolo, ovvero il nuovo brevetto di Sony.

Dynamic Music Creation in Gaming regalerà un’esperienza di gioco ben oltre l’attuale concetto di immersione di gioco. Si tratta di un’ intelligenza artificiale che adatterà il sottofondo musicale in base a ciò che accade nel gioco.

Ad oggi siamo abituati ad essere accompagnati da musiche programmate per essere eseguite in modo standard in base al momento di gioco affrontato. Ecco, questo potrebbe non accedere più. Non ci sarà nulla di programmato o standard. L’intelligenza artificiale eseguirà una musica in linea con quello che sta succedendo nel gioco e adattandola ogni volta in modo diverso.

E non è tutto.

L’IA terrà presente anche dei gusti musicali del player selezionando la musica, non solo in base all’azione compiuta dall’utente nel gioco, ma anche scegliendo la musica che più gli piace e che si adatta al momento.

Una personalizzazione all’ennesima potenza.

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Come Playstation 5 gestirà l’audio

L’emotività di gioco

Parliamoci onestamente. Quando hai il controller in mano tutto il resto sparisce. Non si tratta solo di “giocare”. È una vera e propria esperienza sensoriale.

L’idea è proprio quella di arricchire questa esperienza. Si cerca di far leva sulle emozioni del player. L’emotività delle persone è facilmente catalogabile anche dalla musica ascoltata. E Playstation 5 vuole tenere in considerazione questo aspetto. O meglio, l’IA lo terrà presente. Facendo in modo che l’utente possa sentirsi a suo agio durante il gioco nel vero senso della parola.

Cosa ne penso

Il fatto che vengano chiamate ancora “console di gioco” trovo sia ingiusto. Anche questi dispositivi stanno andando verso l’implementazione di tecnologie che le portano a tutti gli effetti ad essere catalogate come strumenti.

Si è vero, ci si gioca principalmente, ma penso che ciò non durerà ancora per molto. Da tempo le console svolgono operazioni oltre le semplici funzioni ludiche. La loro architettura è più simile ad un PC che a quella di una console. Le funzionalità che vengono aggiunte anno dopo anno consentiranno a questi dispositivi di sostituire periferiche come ad esempio i PC di fascia medio-bassa.

Ovviamente il processo è ancora lungo. Non perché la tecnologia non lo consenta, ma perché nell’immaginario collettivo la console serve per giocare e basta. Al limite per vedere film e ascoltare musica. Ma basta pensare che l’hardware della Playstation 5 è già di gran lunga superiore ai notebook “commerciali” che trovate negli store dei centri commerciali.

È l’idea statica che come al solito non permette l’evoluzione di un un concetto. Non bisogna rimanere ancorati a degli stereotipi vecchi di decenni. Ad oggi solo gli “smanettoni” utilizzano appieno le potenzialità delle console.

Purtroppo l’utente medio si ferma a l mero gioco, usando una Ferrari per andare a fare la spesa al negozio sotto casa.

Angelo Tropeano
Sono bravo con le parole ma spesso non ne trovo. Cinico e sarcastico ma non per colpa mia.

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