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La frontiera delle “pillole tecnologiche” è già realtà. Esse consentirebbero di monitorare il corpo umano dall’esterno e di trovare la migliore cura, ma siamo sicuri che nessuno ne approfitterà?

Le “pillole tecnologiche”, una nuova frontiera della scienza

In questa unione di tecnologia e scienza c’è davvero dell’incredibile. Di questo nuovo tipo di monitoraggio del corpo si parla già da anni, ma oggi più che mai è diventato realtà.

Il caso Gran Bretagna

La Lloydspharmacy, una delle maggiori catene di farmacie britanniche, ha da tempo firmato un accordo con la società californiana Proteus Biomedical: tramite “pillole tecnologiche” in collegamento con un cerotto sulla schiena, sarebbe possibile monitorare il paziente direttamente da un dispositivo elettronico. Queste particolari pillole possono essere assunte insieme ad altri farmaci e il loro costo è relativamente contenuto.

Una nuova frontiera

Queste “pillole tecnologiche” potrebbero davvero segnare una svolta: i malati di cancro potrebbero, ad esempio, scoprirlo precocemente e le cure sarebbero più mirate e danneggerebbero meno il corpo.

…Ma attenzione

Queste “pillole tecnologiche” pongono comunque un problema etico: fino a dove possiamo spingerci? Siamo sicuri che nessuno ne approfitterà per sviluppare qualcosa capace di spiarci o peggio controllarci? Questa tecnologia “a portata di tutti” non rischia di danneggiarci se non usata correttamente e dalle giuste persone? È possibile che vengano perfezionate a tal punto da controllarci o da farci insorgere appositamente un problema affinché possa poi essere curatibe quindi arricchire le case farmaceutiche che, come abbiamo potuto constatare negli ultimi tempi, non sono esattamente un esempio di onestà e trasparenza? Tutti questi sono dubbi legittimi: in fondo, siamo umani.

Monica Giulia Cantù
Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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