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Lo 0.10% dei post su Facebook sono di odio.

Tradotto: ogni 10 visualizzazioni su 10.000 sono contenuti di odio. Di vario genere, ma sempre di odio parliamo. Questo è ciò che comunica Facebook nel suo rapporto trimestrale del periodo luglio-settembre 2020.

Grazie ai grandi investimenti fatti fa Facebook in intelligenza artificiale sono stati in grado di arginare notevolmente questo terribile fenomeno.

L’odio in ogni sua forma

Mi sono già occupato di forme d’odio su social network e sul web. Ne sentiamo parlare spesso anche dai giornali e dalla televisione. Ma i dati che emergono dal rapporto di Facebook sono a mio avviso agghiaccianti.

Non mi piace dare i numeri. Son che magari possono essere noiosi da leggere o sentire ma questa volta mi vedo costretto a darli. È giusto quantificare questo inutile e deprecabile fenomeno.

Perché purtroppo qui non parliamo “solo” di insulti, ma di moltissimi tipi di forme d’odio e di violenza.

Dati che lasciano pietrificati

È noto che esistono molte persone che sfogano la loro frustrazione sui social, ma qui stiamo davvero esagerando.

Ciò che emerge dal rapporto trimestrale, quindi parliamo di numeri rilevati solamente nell’ultimo trimestre, è che Facebook utilizzando l’intelligenza artificiale ha bloccato e rimosso:

  • 22,1 milioni di contenuti di incitamento all’odio, 
  • 9,2 milioni di contenuti relativi a immagini violente,
  • 12,4 milioni di contenuti relativi a nudità infantile e sfruttamento sessuale,
  • 3,5 milioni di contenuti di bullismo e molestie.

E questo solo su Facebook.

Immagino sappiate tutti che anche Instagram è da molto tempo di proprietà del buon Mark Zuckerberg. Essendo sotto la stesa società i sistemi di sicurezza e le policy applicate sono le medesime.

E in questo rapporto troviamo anche i numeri di Instagram:

  • 6,5 milioni di contenuti di incitamento all’odio
  • 4,1 milioni di contenuti relativi a immagini forti
  • 1 milione di contenuti relativi a nudità infantile e sfruttamento sessuale
  • 2,6 milioni di contenuti di bullismo
  • 1,3 milioni di contenuti relativi a suicidio e autolesionismo

La cosa che mi lascia ancor più interdetto e che TUTTI i dati sono in aumento rispetto al rapporto secondo trimestre.

In questo podcast parleremo dell’enorme ruolo dell’intelligenza artificiale per arginare questo problema.

Angelo Tropeano
Sono bravo con le parole ma spesso non ne trovo. Cinico e sarcastico ma non per colpa mia.

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