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Come primo argomento dell’anno non potevamo non parlare delle nuove scoperte circa il “virus cinese“, ovvero il CoVid-19. Sono emerse, infatti, molte stranezze che indicano la Cina come unica responsabile sanitaria e morale.

La questione sanitaria

Quando la notizia dell’ epidemia, poi diventata pandemia, arrivata in ritardo dalla Cina si è diffusa, il mondo che conoscevamo ha subito diversi cambiamenti. Dal punto di vista sanitario, ci sono alcuni aspetti da analizzare.

  • Il governo comunista e dittatoriale cinese ha imposto a tutta la popolazione di non uscire di casa per alcun motivo e si sa, se il virus non trova un ospite rallenta la sua ascesa, ma questo è davvero sufficiente?
  • Da settembre la Cina ha cominciato apertamente ad indicare l’Italia come responsabile della diffusione dell’epidemia. Questo molto probabilmente perché la Cina ha paura di incorrere in sanzioni economiche e in responsabilità morali.
  • Il 4 ottobre 2020 la Cina aveva dichiarato “solo” 4739 vittime per CoVid-19. La Gran Bretagna, 20 volte più piccola, ha avuto un numero di decessi quasi 5 volte più grande. Questo può dipendere solamente dalla densità di popolazione? Whuan, epicentro della pandemia, conta 11 milioni di persone
  • Ad anno appena iniziato, l’OMS ha iniziato ad indagare circa il coinvolgimento della Cina nella pandemia. Due inviati sono stati bloccati dal governo mentre erano in viaggio e il direttore dell’OMS si è detto “deluso”.
  • La dottoressa Li Meng Yan, costretta alla fuga negli USA a causa delle sue dichiarazioni sull’origine laboratoriale del virus, ora rischia la galera. Il dottore Li Weng Lian, il primo a dare l’allarme di un nuovo virus, è morto proprio di CoVid-19 a febbraio 2020.
  • Hanno fatto il giro del mondo le immagini di mesi fa e di Capodanno di una Whuan rinata, che sembra non aver mai conosciuto la catastrofe del “virus cinese” e che sbeffeggia il resto del globo con la propria insensibilità.

La questione economica

L’unica nazione a ruggire economicamente durante questo “anno nero” è stata proprio la Cina.

  • Dopo un iniziale -6,8% durante il primo trimestre del 2020, la Cina è stata l’unica protagonista mondiale di un’incredibile ascesa economica. Le esportazioni sono cresciute del 10,4% grazie soprattutto al materiale sanitario usato per contrastare proprio il “loro” virus.
  • La questione dell’economia cinese ha dimostrato come tutto il mondo sia legato con essa e come la Cina abbia ormai il monopolio e il controllo di moltissimi aspetti economici.
  • Gli Stati Uniti d’America, nel giro di pochi anni, saranno economicamente sovrastati proprio dalla loro grande nemica economica: la Cina.

Il “virus cinese”: tante cose che non tornano

Ecco dunque che dopo mesi, sta forse emergendo la verità. Da devastata, la Cina sta assumendo sempre più nitidamente il ruolo di una spietata carnefice, pronta a farsi strada approfittando delle debolezze degli altri stati durante una pandemia che è iniziata dal suo stesso territorio. Le continue indagini ci porteranno, speriamo, a chiarire maggiormente questa triste realtà.

Monica Giulia Cantù
Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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