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Nikola Motor è una star-up americana che progetta e distribuisce autocarri ibridi. La corporate si appresta dopo anni a commercializzare i primi mezzi.

Nikola Motor, a mio avviso, rappresenta perfettamente il concetto di marketing. Con una buona comunicazione puoi vendere qualunque cosa, anche ciò che non esiste.

Andiamo con ordine così vi spiego meglio il mio punto di vista.

Chi è Nikola Motor

La Nikola Motor Company nasce nel 2014 dalla mente di Trevor Milton, il presidente esecutivo della società.

Per il nome si sono ispirati a Nikola Tesla (mi ricorda qualcosa), ma loro visto che il cognome era già preso hanno pensato bene di usare il nome. La fantasia regna sovrana.

Questa “company” nella sua sede a Phoenix, in Arizona progetta e produce autocarri ibridi e inoltre svolge anche attività di ricerca e sviluppo nel campo della mobilità sostenibile.

Forse non vi siete accorti che nella frase precedente c’è un errore. Anche abbastanza grosso. Mi riferisco al termine “produce”. Infatti la Nikola Motor dal 2014 a oggi non ha prodotto nulla, neanche un bullone dei propri veicoli.

Ma il colpo di genio arriva ora: la società ha un valore di 23,4 miliardi di dollari. Non è tutto, a breve il suo valore sarà ancora più alto. Arriverà a 30 miliardi.

Ribadisco il concetto che questi non hanno MAI prodotto nulla. Capite perché ho cominciato con i complimenti? Solo un genio vale decine di miliardi senza fare assolutamente nulla.

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Trevor Milton fondatore di Nikola Motor

Si può sapere che fai?

La Nikola Motor ha progettato nel corso di questi anni diversi mezzi con tecnologia a idrogeno e nei truck a zero emissioni per IVECO, Bosch, Meritor. Tutte aziende che credono fortemente che questa alimentazione abbia un futuro nei veicoli commerciali. Questo truck lo hanno chiamato Nikola Two, un bel bestione da 1.000 CV con un’autonomia di 1.900 km con una velocità di 105 km/h. Non male se solo esistesse

Nikola Two è l’evoluzione del primo modello progettato chiamato Nikola One (ribadisco l’enorme stupore per la quantità di fantasia investita). Differisce dal primo modello solo per l’assenza del comparto notte, ovvero dove il camionista dorme.

Oltre a questi modelli, recentemente hanno annunciato l’uscita di un altro modello chiamato, indovinate un po’, Nikola Tre. Modello che dovrebbe essere commercializzato solo nel mercato europeo, australiano e asiatico.

Ma la pseudo corporate si è lanciata anche oltre. Ha realizzato anche Nikola Recklessun fuoristrada elettrico per scopi militari, e Nikola Badger, un pickup ibrido a idrogeno / elettrico con una portata stimata di circa 1000 km.

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Nikola Tre, il truck ibrido per il mercato europe

Adesso partiamo

Ma l’attesa sembra finita. Dal 29 di giugno si apriranno i pre-order per il Nikola Badger con una cifra che va dai 60mila e i 90 mila dollari. Per quanto riguarda i trucks non è dato sapere il prezzo.

Le uniche informazioni che abbiamo sono che il Nikola Tre sarà sul mercato in versione full electric con batterie a ioni di litio entro il 2021, mentre per il 2023 arriverà la versione alimentata a idrogeno. Mentre il Badger dovrebbero consegnare i primi modelli entro la fine del 2021.

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Nikola Badger, il pick-up in arrivo nel 2021

Cosa ne penso

Le riflessioni da fare a mio avviso sono 2. Una è basata sul fatto che questo tipo di veicoli possono davvero essere un potenziale enorme per la lotta all’inquinamento ambientale provocato dagli spostamenti dei mezzi pesanti.

Bisogna tener presente che la circolazione delle merci avviene principalmente su strada utilizzando camion. Se questi camion sono a emissioni zero, la riduzione dell’inquinamento sarebbe davvero significativa. Quindi da parte mia massimo sostegno ad un progetto del genere.

L’altra considerazione si basa sul fatto che questa società, nonostante le buone intenzioni, non mi sembra molto affidabile. In 6 anni hanno solamente capitalizzato una marea di soldi e creato i prototipi. Si sono riempiti il conto in banca ma non hanno portato avanti neanche un punto della mission aziendale.

Forse sono io che sono strano ma se fondo una società che dovrebbe creare mezzi ad impatto zero cerco di crearli e commercializzarli il più presto possibile. Velocizzare la commutazione della mobilità da fossile a elettrico è quello di cui questa terra ha bisogno.

Non è rimasto troppo tempo per rendere effettiva questa rivoluzione.

Invece ancora una volta l’uomo dimostra il proprio egoismo cercando di lucrare in modo gretto su un tema così importante. Tanto ci puoi guadagnare comunque producendo realmente quindi non capisco il problema.

Angelo Tropeano
Sono bravo con le parole ma spesso non ne trovo. Cinico e sarcastico ma non per colpa mia.

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