0

Nel 1939 il fascismo organizzò una mostra in cui venivano rappresentate e sponsorizzate le scoperte moderniste di Leonardo da Vinci per la rappresentazione del genio italico.

La storia

Nel 1939, alla vigilia della Seconda Guerra mondiale, si tenne, al Palazzo dell’Arte di Milano (inaugurato nel 1933 in occasione delle Triennali), la “Mostra di Leonardo da Vinci e delle invenzioni italiane”.
Questo è diventato il più controverso e discusso evento mai concepito intorno alla figura di Leonardo da Vinci.

La mostra, annunciata già nell’ottobre del 1936 e fortemente voluta dal regime fascista, venne pensata da Benito Mussolini durante la sua visita a Milano al Castello Sforzesco.
Lo scopo della mostra era quello di celebrare il genio universale dell’inventore, simbolo dell’Italia imperiale e mussoliniana. La mostra venne inaugurata il 9 maggio del 1939 e vi parteciparono molte autorità dell’epoca.
L’esposizione comprendeva disegni, codici, dipinti e soprattutto macchine: il tema era infatti Leonardo ingegnere.

Il mito di Leonardo

Tra il 1800 e l’inizio del 1900, il mito di Leonardo da Vinci era cresciuto esponenzialmente.
I suoi manoscritti e le sue tavole di anatomia li rendevano moderno, grande, superiore a qualsiasi altra figura conosciuta del “secolo della tecnica” . La sua figura di scienziato e inventore era diventata irraggiungibile e inimitabile.

La figura di Leonardo da Vinci, quindi, non impiegò molto a diventare la figura principale della tradizione italica che dal Rinascimento a Guglielmo Marconi era destinata a svettare su tutte le altre culture, portando alla rivendicazioni di primati scientifici e tecnologici.

La mostra

A prescindere dall’ideologia politica, la mostra fu una finestra sulle opere del geniale da Vinci. Vi erano anche documenti e opere prestate addirittura da Inghilterra e Francia.
L’evento fu un tale successo che l’anno la mostra venne replicata in firma ridotta a New York e nel 1942 a Tokyo.
Di ritorno dal Giappone, la nave che trasportava alcune opere di da Vinci venne affondata dai militari americani e alcuni progetti vennero persi per sempre.

Oggi

La mostra di Leonardo da Vinci del 1939 fu l’inizio del progetto che portò alla realizzazione del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, inaugurato a Milano nel 1953.

Un patrimonio nazionale

Malgrado il periodo difficile dell’Italia di quegli anni, l’iniziativa legata alla promulgazione del genio di Leonardo da Vinci ha sicuramente riportato attenzione e lustro sulla cultura italiana che forse più di ogni altra ha contribuito all’arricchimento culturale e conoscitivo del mondo moderno.

Monica Giulia Cantù
Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

Odd Radio Circles: strani oggetti nella Galassia

Previous article

Siemens torna in ufficio con l’app Comfy

Next article

Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

More in Scienza