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Geologia

La tettonica delle placche: ecco com’è iniziata

Quando il calore del mantello gonfiò e fratturò la crosta terrestre primordiale, si crearono le placche. Queste hanno poi dato vita a terremoti e vulcani che, tramite la tettonica delle placche, hanno contribuito a plasmare la nostra superficie terrestre.

Che cos’è la tettonica delle placche?

Per tettonica delle placche, o tettonica delle zolle, si intende il modello di dinamica della Terra. Il nostro pianeta è infatti suddiviso in zone costituite da 20 placche principali. La crosta terrestre, dunque, divisa in grandi blocchi, subisce gli effetti della sismica, della disposizione dei vulcani, della formazione degli oceani e della distribuzione di fauna e flora fossili sulla Terra durante le varie ere geologiche. Il contatto tra alcune placche, favorisce poi le attività sismiche e di eruzioni vulcaniche. Ecco perché questi fenomeni sono spesso caratteristici di alcune aree specifiche della Terra.

Un’immagine della tettonica delle placche terrestri

Teorie consolidate

La teoria della tettonica delle placche è ormai consolidata dalla maggior parte degli studiosi. Si pensa infatti che in un periodo compreso tra i 3,3 e i 4,4 miliardi di anni fa la litosfera, ovvero la parte più esterna della Terra composta dalla crosta e dal mantello superiore solido, sia divisa in placche più o meno grandi. Queste non sono immobili, ma si muovono dando vita a fenomeni sismici, vulcanici e altri. Le placche, quindi, plasmano continuamente il nostro pianeta che dalla sua creazione ad oggi ha subito innumerevoli ed evidenti mutazioni.

Com’è nata la tettonica delle placche?

Le teorie sono molte, ma nessuna ha mai resistito a tutte le obiezioni avanzate. Ora un gruppo internazionale di ricercatori ha esposto un’ipotesi, pubblicata sulla rivista “Nature Communications”, che risponde a molte delle spinose domande e critiche delle teorie precedenti. Il gruppo di lavoro, coordinato da Chun’an Tang, della China University of Geosciences, ha presentato un nuovo modello.

La litosfera primordiale venne surriscaldata dal caldo mantello sottostante. Questo provocò un’espansione della crosta che causò diverse fratture che poi si unirono tra loro a creare la litosfera a placche che tutt’oggi conosciamo.

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Le teorie a cavallo dei secoli

La teoria qui riportata ricorda quella della Terra in espansione avanzata da Roberto Mantovani a fine 1800. Lo studioso sosteneva che il pianeta fosse in espansione continua a causa dell’attività vulcanica. L’ipotesi all’avanguardia venne smentita solo pochi anni dopo dalla rivoluzionaria teoria della deriva dei continenti, avanzata da Alfred Wegener nel 1912, e definitivamente accantonata con la tettonica delle placche che spigava, ad esempio, come mai la Terra non si espandesse all’infinito.

La nuova ipotesi

La nuova ipotesi circa la tettonica delle placche sostiene che ci fu un aumento che però permise alla Terra di espandere il suo raggio per non più di un chilometro dopo l’inizio della frantumazione. Gli studi dimostrano che le spaccature impiegarono 5 milioni di anni per ricongiungersi e formare le prime placche del nostro pianeta. Purtroppo l’affascinante teoria non è dimostrabile fino in fondo poiché proprio il continuo movimento della crosta terrestre ne ha cancellato le prove.

Quando manca la terra sotto i piedi…

Il tema della tettonica delle placche è da sempre uno dei più discussi. Come si è formata davvero la nostra Terra? Quali sono le modifiche e le mutazioni che ha subito durante la sua lunga e movimentata vita? Nonostante tutte le teorie e le ipotesi avanzate, come abbiamo visto, avere una risposta univoca e definitiva è impossibile proprio a causa del continuo movimento della crosta terrestre. La storia ci obbliga a rivedere continuamente eventi e noi vicini e cercare di ricostruire quanto più fedelmente possibile ciò che è davvero successo in un tempo così lontano da tutto e da tutti risulta un’impresa davvero ardua.

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Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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