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Economia

Borsa Italiana. La guida del 2020 per un investimento su misura

Se fai un investimento, potrai creare una fortuna: ma solo scegliendo l’investimento adatto, allora -forse- questo avrà successo.

Indipendentemente dall’età, l’idea di investire nei mercati finanziari può spaventare anche gli uomini più audaci: d’altronde sembra che l’investimento richieda d’apprendere un’infinità di termini tecnici, di capire come massimizzare il rendimento o il saper allocare nel miglior modo possibile i soldi. Certamente, analizzare la propensione al rischio, il capitale da investire e sopratutto avere una buona strategia può dirsi un sistema efficace. La tradizione anglosassone e americana difatti, insegna che non avere una strategia, vuol dire avere una strategia perfetta per fallire.

Il sogno di ogni investitore è cavalcare i trend del mercato, un sogno comune a molti risparmiatori: ma nonostante il numero di investitori sia in aumento, azzeccare la giusta tendenza del mercato resta complesso oltre che oggettivamente difficile.

  • Mercato azionario, come funziona
  • Le migliori piattaforme di trading
  • Quotarsi sul mercato azionario
  • Mercato obbligazionario, strumenti per l’investimento
  • Investire in Titoli di Stato
  • Mercati finanziari nel 2020, istruzioni per l’investitore
  • Diversificazione del portafoglio, i consigli degli esperti

Mercato azionario. gli strumenti nel ventiventi

I titoli azionari vengono scambiati in Borsa, dove vengono acquistati e venduti diversi strumenti finanziari, permettendo l’incontro della domanda e dell’offerta di capitali. In particolare la Borsa consente alle imprese di finanziarsi attraverso l’emissione di azioni e obbligazioni, e allo Stato di ottenere fondi attraverso l’emissione di titoli del debito pubblico. Ma in Borsa non vengono scambiati solo titoli azionari.

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All’interno del mercato MTA si negoziano azioni, obbligazioni convertibili, diritti di opzione e warrant.

Qualora si desideri investire parte del proprio capitale personale mediante MTA, è possibile scegliere soluzioni differenti a seconda della specificità del caso: essere un investitore individuale che agisce in totale autonomia – avvalendosi di piattaforme di trading online-, o in alternativa ricorrere al risparmio gestito, semplicemente sottoscrivendo le quote di un fondo comune di investimento, che investirà per conto dell’investitore in titoli azionari.

A proposito di fondi comuni di investimento per il 2020, è necessario tratteggiare il disegno generale dell’andamento dei fondi azionari nel 2019, in quanto in un anno di trend molto positivo, alcune azioni – tipicamente le più rischiose, hanno beneficiato di più rispetto ai titoli più difensivi. Non ci sarebbe pertanto da stupirsi nel trovare fra i top performer del 2019 strumenti con focus specifico su titoli a bassa capitalizzazione o su titoli growth o strumenti il cui team di gestione ha preferito spingersi su titoli più rischiosi. Inoltre, i fondi settoriali che più hanno ottenuto performance positive sono quelli tecnologici, che nel 2019 hanno ottenuto un + 45%.

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Anche i comparti obbligazionari hanno potuto beneficiare di buone performance legate allo specifico mercato del 2019. I maggiori afflussi hanno caratterizzati i titoli obbligazionari societari denominati in euro o titoli denominate in valute diverse dalla moneta comune, nel tentativo di ottenere un rendimento positivo dal fattore cambio.

Il Mercato telematico azionario MTA è suddiviso in 3 segmenti principali:

  • Il segmento Blue Chip, dedicato alle società con capitalizzazione superiore a 1 miliardo di euro
  • Lo Star, (Segmento con Titoli ad Alti Requisiti) per le medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni di euro e 1 miliardo, che hanno requisiti di eccellenza)
  • Segmento Standard, per le altre società con capitalizzazione tra € 40 m e € 1 mld di euro

Le Blue Chip sono un investimento adatto sia al piccolo risparmiatore, sia al trader dilettante e godono della piena fiducia degli operatori e degli investitori, grazie alla propria solidità patrimoniale e alla capitalizzazione di borsa. Le Blue Chip sono società con grande patrimonializzazione e un grande volume di azioni scambiate in borsa. Le loro quotazioni sono pertanto molto stabili, poiché occorrerebbero volumi elevatissimi per poterne influenzare l’andamento.

Le migliori piattaforme di investimento

Etoro

  • Deposito minimo: 100 euro
  • Licenza CySEC, FCA, ASIC
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  • Broker autorizzato dalla CySEC

Quotarsi sul mercato azionario

Il mercato azionario si rivolge principalmente ad imprese di media e grande capitalizzazione, in grado di supportare le esigenze di raccolta di capitali domestici e internazionali, provenienti da investitori istituzionali professionali e in grado di garantire un’elevata liquidità dei titoli. L’ammissione a quotazione su MTA è disposta da Borsa Italiana sulla base di requisiti, sia formali che sostanziali. Tra i requisiti formali sono richiesti una capitalizzazione minima di 40 milioni di euro, ed un flottante di almeno il 25% (35% nel caso di STAR).

I requisiti sostanziali riguardano principalmente una chiara visione strategica, un buon posizionamento competitivo, la sostenibilità finanziaria, l’autonomia gestionale e tutti gli aspetti che concorrono ad aumentare la capacità della società e a creare valore per gli azionisti.

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Mercato obbligazionario, strumenti di investimento per i risparmiatori

Il MOT è l’unico mercato obbligazionario regolamentato italiano, ed è suddiviso in due segmenti,  DomesticMOT ed EuroMOT, che si differenziano per il diverso sistema di liquidazione utilizzato. Sul primo segmento sono negoziati Titoli di Stato Italiani e altri titoli di debito liquidati attraverso il sistema di liquidazione nazionale, Monte Titoli; sul secondo sono invece negoziati essenzialmente titoli di stato esteri, sovranazionali ed Eurobonds liquidabili attraverso i sistemi internazionali Euroclear e Clearstream Banking Luxembourg.

Il MOT prevede una struttura di mercato in cui tutti i partecipanti (sia l’investitore retail attraverso la propria banca che l’operatore professionale) possono inserire la propria proposta di acquisto o vendita concorrendo direttamente alla formazione del prezzo. Le obbligazioni costituiscono uno dei principali strumenti di investimento per i risparmiatori.

E’ importante considerare che non è solo il rendimento di un’obbligazione che andrebbe considerato nel momento dell’acquisto, bensì anche l’emittente e il mercato di riferimento della stessa, così da poter scegliere con cura l’obbligazione che offre il giusto rapporto tra rendimento e rischio in relazione alle aspettative del risparmiatore.

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Investire in Titoli di Stato

Ci sono diverse categorie di Titoli di Stato, in base alla durata e al valore di emissione.

  • BOT – Il Bot (Buono ordinario del Tesoro) è un titolo senza cedola, a breve termine (da 3,6 o 12 mesi) con scadenza non superiore a un anno. Il rendimento è dato dalla differenza tra il valore di rimborso (valore nominale) e il prezzo di emissione, che è «sotto la pari», cioè inferiore a 100.
  • BTP – I Btp (Buoni poliennali del Tesoro) sono titoli a medio-lungo termine, con una cedola fissa pagata semestralmente. A differenza dei BOT, il loro corso corrente subisce variazioni relative ai movimenti dei tassi di mercato in relazione alla cedola del titolo stesso e della sua durata; il valore di mercato salirà se i tassi tenderanno a scendere e, viceversa, scenderà qualora i tassi di mercato dovessero subire un aumento deciso, il tutto per allineare il rendimento del titolo stesso.
  • CCT – I Certificati di credito del Tesoro sono titoli a tasso variabile con una durata di sette anni e cedole semestrali, legate al rendimento dei Bot a sei mesi più una maggiorazione.
  • Btp€i – I Buoni del Tesoro poliennali indicizzati all’inflazione europea vogliono fornire all’investitore una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi: sia il capitale rimborsato a scadenza sia le cedole pagate semestralmente sono infatti rivalutati sulla base dell’inflazione dell’area euro, misurata dall’Eurostat (tuttavia, se il tasso di inflazione in Italia supera quello medio per l’area euro, la protezione per l’investitore italiano diventa parziale). In ogni caso, il Btp€i garantisce la restituzione del valore nominale sottoscritto, anche nello scenario deflattivo: se nel periodo di vita del titolo i prezzi a sorpresa calano invece di aumentare, l’ammontare rimborsato a scadenza non sarà mai inferiore al valore nominale (100). Il Btp€i garantisce un interesse costante in termini reali (potere d’acquisto) fissato al momento dell’emissione (il cosiddetto «tasso annuo cedolare reale»).

In un paese a rischio finanziario basso o quasi nullo i titoli di stato rappresenterebbero un ottimo investimento, sia in termini di sicurezza che di liquidità, essendo vendibili sul mercato ad essi dedicato. In più si parteciperebbe al sostentamento delle spese statali, finanziandolo con l’acquisto del debito pubblico e godendone degli interessi sul capitale investito. Attualmente, invece, nel nostro paese il rischio è estremamente elevato dal momento che le possibilità di default sono realistiche.

Mercati finanziari nel 2020, istruzioni per l’investitore

Con la fine dell’anno che si avvicina, analisti e strategisti sono impegnati a individuare quali saranno le principali tendenze che condizioneranno i mercati finanziari di quest’anno, dopo un 2019 che si è dimostrato particolarmente favorevole per le borse. Secondo gli specialisti di Morgan Stanley, saranno dieci i trend del mercato di quest’anno:

  • Le azioni non saranno più care dei bond
  • Gli utili delle aziende europee cresceranno del 2%
  • L’Europa è meglio di altri mercati
  • Londra è la migliore opportunità dell’anno
  • Le azioni value sono ancora interessanti
  • Le banche sono il settore più sottovalutato in Europa
  • I titoli ciclici sono i più costosi
  • Le valutazioni dei titoli “quality” sono troppo elevate

Il 2019 è stato un anno d’oro, con rendimenti a doppia cifra per tanti, in quanto si è rivelato essere un vero toccasana, per ottimi recuperi ed importanti rialzi. Secondo BlackRock sull’azionario per il 2020 bisogna puntare su asset ciclici, che stanno godendo del miglioramento macroeconomico complessivo, mentre tra i paesi più interessanti per gli investimenti vi è il Giappone. I prezzi attuali dell’azionario risultano equilibrati ma sul lungo periodo il capo degli investimenti italiani guarda con maggior interesse agli equity markets del Canada, Giappone e dei mercati emergenti. Sull’obbligazionario per BlackRock c’è spazio per una modesta risalita dei tassi di interesse a lungo termine grazie alla spinta della politica monetaria. Anche gli investimenti corporate promettono bene, sopratutto sul fronte dei titoli growth.

Diversificazione intelligente

Attualmente gli investitori stanno vivendo nell’era dell’incertezza, con molte incognite dal punto di vista politico ed economico, oltre ad eventi macroeconomici senza precedenti. Dopo la notevole incertezza registrata nel 2019, gli investitori dovrebbero sopratutto interrogarsi su quale sarà la sua intensità nel 2020. La vera grande lezione del 2019 è che, nonostante l’incertezza resti una caratteristica fondamentale all’interno del sistema, non bisogna automaticamente concentrare l’attenzione su una strategia di investimento cauta.

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La miglior strategia da adottare per il 2020 è quella di una diversificazione intelligente. I titoli di Stato hanno riportato uno straordinario profilo di rendimento negli ultimi due anni e sono stati fonti incredibilmente efficaci per la copertura dai rischi azionari globali. Tuttavia, le forze che finora hanno sostenuto le obbligazioni potrebbero gradualmente cominciare ad invertire rotta, fattore che suggerisce che quest’asset class potrebbe essere un diversificatore poco affidabile. La regola generale. è che diversificare gli investimenti aiuta a far fruttare i risparmi nel modo migliore, aumentando i rendimenti e riducendo i rischi di portafoglio: attenzione però, diversificare gli investimenti semplicemente aumentando il numero di prodotti non è sufficiente. è necessario utilizzare il maggior numero di tipologie di attività finanziarie disponibili sul mercato.

Il modo migliore per diversificare gli investimenti consiste nel suddividere l’importo totale da investire in diverse “classi di attivo” che siano poco correlate, ossia il cui tasso di rendimento si muova in modo indipendente in un caso rispetto all’altro. Con il termine “correlazione” si identifica la tendenza di due strumenti finanziari a muoversi nella stessa direzione o meno. Si parla di correlazione positiva se un titolo si muove e l’altro segue la stessa direzione, viceversa, la correlazione negativa implica che se un titolo si muove in una direzione, l’altro andrà nel senso opposto (quando un titolo scende e l’altro sale). Ciò significa che una performance positiva di un’attività finanziaria può, ad esempio, bilanciare la performance negativa di un’altra, andando così a contenere il rischio complessivo del portafoglio, senza intaccarne la performance finale.2

Con gli Etf si potrà ottenere una grande diversificazione riducendo il numero di strumenti. Ogni fondo (o Etf) rappresenta infatti un contenitore di strumenti finanziari per cui con pochi prodotti si potrà frazionare il portafoglio in centinaia di titoli diversi. Per gli Etf il 2019 è stato l’anno del sorpasso, nello scorso novembre infatti negli Stati Uniti si è consumato lo storico sorpasso degli Etf sui tradizionali fondi di investimento. Le ragioni alla base di questo evento epocale sono illustrate da più fonti: gli Etf si distinguono per la flessibilità, la trasparenza dei risultati e la loro liquidità.

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Ma sopratutto, il loro successo deriva dal fatto che sono più economici con i costi di gestione, mediamente inferiori del 70% rispetto ai fondi. Per queste ragioni,in Italia sono sopratutto i consulenti finanziari autonomi a consigliali all’interno delle proprie strategie. Per avere una visione completa sull’impatto degli Etf basta pensare che, se all’inizio del millennio le masse gestite mondiali con Etf ammontavano a 100 miliardi di euro, nel 2019 hanno superato i 5.000 miliardi. La loro crescita è così tumultuosa che diverse ricerche settoriali hanno calcolato che se si confermano i tassi di crescita attuali, nel 2023 oltre 11.000 miliardi di euro nel mondo potrebbero essere investiti in Etf. 3

  • 1 Bruno Rovelli, Riv. Investire, ed. Gennaio 2020
  • 2 Roberto Citarella, Riv. Investire, ed. Gennaio 2020
  • 3 Gloria Valdonio, Riv. Investire, ed. Gennaio 2020

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