0

https://open.spotify.com/episode/6zBXiS5KOQS4WT0ncpalVg?si=UYnxgn0qQc6hLaPemS7zxQ&utm_source=copy-link

Il tema della “fine del mondo” terrorizza e affascina l’uomo da sempre. – Che cosa sarà di noi? – è un quesito che sempre ci siamo posti e che, probabilmente, sempre ci porre o fino alla fine dei tempi.

“La fine del mondo” nella religione cristiana

Già la Bibbia parla di “fine del mondo”. L’Apocalisse di Giovanni, o semplicemente Apocalisse o Rivelazione, è l’ultimo libro del Nuovo Testamento. Il testo è uno dei più difficili da interpretare e famosi sono i suoi 4 cavalieri. Ecco che anche la religione pone importanti quesiti e inquietanti ipotesi circa la fine dell’umanità. Ricordiamo che le 3 domande fondamentali del cristianesimo sono: Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Sicuramente in quest’ultima, oltre a vederci un obiettivo di vita, possiamo intuire il nostro fine ultimo. Certo è che scienza e religione hanno una visione diversa rispetto all’origine dell’uomo. Certamente i Testi Sacri devono essere interpretati e “aggiornati” circa la Creazione, ma gli eventi catastrofici sono parte integrante dell’una e dellaltra: per la religione una punizione divina, per la scienza la causa di un fenomeno chimico, fisico e biologico. Cambia solo il punto di vista.

Le teorie dei Maya

Famosissime ssono le teorie dei Maya circa “la fine del mondo”. Il popolo, stanziato nell’America del sud, è famoso per gli scritti, l’arte e i raffinati metodi matematici e astrologici. Importante è il calendario Maya, considerato il più accurato del periodo preclassico. È stato proprio questo ad allarmare poiché, secondo i calcoli del rivoluzionario popolo, “la fine del mondo” sarebbe dovuta sopraggiungere il 21 dicembre 2012. Questo non ha fatto altro che fomentare quel filone di successo di libri, film e serie TV. Famoso è il film “2012” uscito nelle sale l’omonimo anno.

Le premonizioni di Nostradamus

Michel de Nostredame, più noto semplicemente come Nostradamus, visse tra il 1503 e il 1566. Egli è uno di uno dei più importanti premonitori di profezie della storia. Tra gli eventi da lui predetti ci sono la rivoluzione francese, la bomba atomica, l’ascesa di Hitler, l’attacco alle Torri Gemelle, il Coronavirus. Ciò che gli scettici ritengono è che, lette a posteriori, risulta più semplice scovare indizi a favore delle premonizioni. Che si creda o meno alle sue teorie, non si può negare che siano davvero affascinanti.

“La fine del mondo”: che cosa dice la scienza

E la scienza? Che cosa dice? Purtroppo, pare che la fine dell’umanità sia sempre più vicina, ma molto probabilmente non sarà colpa di zombie o inondazioni ciclopiche e improvvise. No. In realtà, la nostra fine è già iniziata. L’inquinamento, l’innalzamento dei mari, le specie animali a rischio, l’accumulo di plastica, l’estinzione di molte delle specie animali, il surplus di oggetti, virus da laboratorio ecc, sono conseguenza causate da noi stessi e che ci stanno già distruggendo. Forse, la consapevolezza di essere probabilmente i soli responsabili della nostra fine ci fa paura e un po’ ci fa sentire in colpa, quindi spesso preferiamo ipotizzate minacce aliene o provenienti dai mari profondi. Egoisti e padroni, siamo illusi di poter fare tutto, quando, in realtà, in questa immensità siamo meno di nulla. Ecco dunque che dovremmo cominciare a preoccuparci di noi stessi e iniziare ad agire seriamente…se vogliamo sopravvivere. Probabilmente, quando noi ci estingueremo, la Terra non avrà ancora terminato il suo corso e noi avremo perso la possibilità di vivere questo meraviglioso Pianeta Blu fino alla fine dei suoi giorni. Il nostro pianeta è sopravvissuto a catastrofi ben più gravi dell’uomo. È meglio quindi che cominciamo a tutelare il Pianeta… è meglio che cominciamo a tutelare noi stessi. Ora spetta a noi scegliere, ricordandoci che, in fondo, siamo minuscoli granelli in un universo infinito.

Quale sarà la causa definitiva della "fine del mondo"?
Quale sarà la causa definitiva della “fine del mondo”?
Monica Giulia Cantù
Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

All’Organizzazione europea dei consumatori non piace Tik Tok

Previous article

I bambini disabili costretti a scuola perché senza alternative

Next article

Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

More in Ambiente