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Sicuramente avrete sentito negli scorsi giorni che il Dipartimento del Commercio Usa ha vietato il download delle app cinesi TikTok e WeChat. La motivazione che sta alla base di questa decisione, stando alle dichiarazioni, sarebbe la salvaguarda della sicurezza nazionale degli Usa. Io ho la chiamo in un altro modo: Censura.

Non è una novità che USA e Cina negli ultimi tempi non si stanno simpatici. Prima Trump ha provato a pisciare negli angoli con i dazi dei prodotti di importazione cinesi. Poi ha messo in crisi Huawei e ora ha ulteriormente rincarato la dose bandendo queste due app.

La censura con la scusa della sicurezza

La motivazione della sicurezza nazionale non è proprio originale. Avrebbero dovuto essere un po’ più fantasiosi a mio avviso. Se non sai come altro ridefinire una censura per fini politici assumi un creativo e fagli spremere le meningi per trovare un’altra definizione.

Se proprio vogliamo tutelare la sicurezza dei vari paesi e quella delle persone si dovrebbero bandire tutti i social media e tutti i servizi di messaggistica. Non credo che TikTok e WeChat siano le uniche che consentano alle persone di esporsi mediaticamente.

Eppure guarda caso queste due app cinesi sono diventate più pericolose dell’uranio.

La politica e la tecnologia

Oramai la tecnologia sta assumendo sempre più un ruolo politico. Le ricerche e le evoluzioni tecnologiche sono sempre più dei trofei da esibire per vantarsi del proprio paese. Non sono più strumenti che vengono creati per il bene comune, ma sono solo un altro mezzo per dire “io sono migliore”.

E quando non ci riesco, o mi stai antipatico, applico una nuova forma di censura bandendo i tuoi servizi. Come i bambini che si portavano via il pallone quando non li facevano giocare.

In questo podcast parleremo di questa forma di censura e del ruolo della tecnologia come strumento di rivendicazione in ambito politico.

Angelo Tropeano
Sono bravo con le parole ma spesso non ne trovo. Cinico e sarcastico ma non per colpa mia.

Andrà tutto bene alla fine…forse

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1 Comment

  1. […] ultimi giorni quella della bambina di 10 anni di Palermo che è morta per una stupida challenge su TikTok. Oltre che essere vicino alla famiglia per l’accaduto questa notizia mi ha nuovamente fatto […]

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