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App Immuni, lo strumento che dovrebbe combattere la diffusione del Coronavirus.

Con poco meno d 7 milioni di download ad oggi ha stanato solo 369 positivi. Eppure immunologi e virologi non fanno che esaltare l’utilità di questa app.

Sembra che senza la app Immuni il Coronavirus non possa essere combattuto. Sicuramente è un aiuto ma visti i risultati (che ho preso dal sito ufficiale) non mi sembra tutto questo aiuto.

Premetto che io non sono ne un immunologo ne un virologo quindi posso solo consigliare di scaricarla per il bene comune. Ma sono anche una persona che osserva i fatti.

Era ora di scaricare la app Immuni

Lo ammetto, l’ho scaricata solo l’altro ieri. Sono stato scettico sino all’ultimo sulla sua affidabilità di gestione dei dati. Non ho nulla da nascondere intendiamoci, però non mi va che qualcuno possa tracciarmi a suo piacimento.

Dopo aver compreso che in effetti il sistema rispetta a pieno la privacy di chi la scarica, ho deciso di fare la mia parte e di installarla.

È molto semplice da impostare e anche molto leggera sul dispositivo, rimane in background e almeno una volta al giorno bisogna aprirla per verificare il funzionamento.

Dopo averla aperta mi ha chiesto la regione in cui vivo e la provincia. stop. Davvero semplice per chiunque.

I dati mi perplimono

Guardando la differenza tra download e persone contagiate rilevate da Immuni mi è però sorta una domanda: ma è davvero utile questa app?

Ci mancherebbe, scaricarla può contribuire a creare un reticolato di contagi molto utile ma i numeri sono un po’ bassini.

369 positivi (dato di oggi) sono davvero pochi. Ci azzecchi di più se tiri a sorte in un gruppo di persone.

In questo podcast ho voluto analizzare i dati e riflettere su di essi. Voglio una risposta alla domanda: la app Immuni serve davvero?

Angelo Tropeano
Sono bravo con le parole ma spesso non ne trovo. Cinico e sarcastico ma non per colpa mia.

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