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Intelligenza Artificiale

L’ algoretica, la nuova frontiera dell’etica

Algoretica

Con il diffondersi di robot e intelligenza artificiale si è reso necessario stabilire una linea etica per creare la giusta collaborazione tra uomini e macchine. Ecco nascere l’algoretica.

Algoretica, una crasi tra le parole algoritmo ed etica. Due parole che apparentemente sembrano non avere nulla in comune ma che invece smuovono scienziati, filosofi, imprenditori, istituzioni e anche il Vaticano.

Quando ho cominciato a leggere di questo argomento, pensavo fosse l’ennesima esagerazione. Pensavo che come al solito ci fosse l’ennesimo tentativo di mettere i bastoni tra le ruote all’evoluzione tecnologica. Poi ho capito che tutta questa questione gira intorno ad un unico concetto: la tutela dell’uomo.

Non c’entrano interessi economici, dogmi religiosi o follie tecnologiche ma ci si è posti un unico quesito: bisogna regolamentare l’evoluzione dell’intelligenza artificiale?

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La risposta è Call for an AI Ethics.

Un documento di 6 pagine dove si regolamenta e si definisce l’evoluzione dell’intelligenza artificiale. Questo documento è stato firmato a Roma il 28 febbraio scorso da 5 personalità di grande rilievo:

  • John Kelly III, Vice Presidente Esecutivo di Ibm
  • Dongyu Qu, Direttore Generale della FAO,

Special guest il Presidente del Parlamento Europeo Davide Sassoli.

Questo vertice ha sancito un’intesa tra i vari rappressentanti del mondo coinvolti in questo campo. Il tema dell’algoretica infatti è stato sollevato ben due anni fa dal Vaticano, nella persona di mons. Vincenzo Paglia, il quale ha sponsorizzato l’iniziativa romana. Non è una materia che è nata e si è sviluppata in pochi mesi ma è fonte di confronti impegnativi che durano da tempo.

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La firma del Call for an AI Ethics a Roma

Il bisogno dell’algoretica

Il tutto nasce da un sentimento di paura.

La paura che l’intelligenza articificiale possa prendere il sopravvento sull’uomo. Che possa sostituirlo troppo nel mondo del lavoro. E anche nella vita. Fare di tutto affinchè l’uomo sia sempre al centro e la macchina funga da supporto e non da sostituto.

Questa esigenza era stata profetizzata anche da Asimov in un suo racconto nel 1942. Solo che allora non si era ancora minimamente vicini a ciò che sta accedendo oggi. L’intelligenza artificiale si sta insinuando molto velocemente nella nostra vita. E le macchine hanno già preso il posto di molte persone in svariati campi.

E se la cosa ci sfuggisse di mano? Se l’intelligenza artificiale arrivasse ad un punto che l’uomo non riuscisse più a controllarla? Il cinema è pieno di film che concretizzano questa paura. Film come Terminator e Matrix ci hanno mostrato un futuro dominato dalle macchine. Dove l’uomo era stato sopraffatto dall’intelligenza artificiale.

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Se mettiamo insieme le 3 leggi della robotica di Asimov e questi film,sicuramtente la voglia di regolamentare l’evoluzione delle macchine sarebbe venuta anche me.

Screen dal film Terminator

I principi dell’algoretica

Ecco perchè si è pensato di creare un documento dove si mette nero su bianco un impegno. Un impegno che deve essere sostenuto da tutti coloro che hanno questa enorme responsabilità. Dai produttori ai governi. In modo tale che ci sia una responsabilità equa e trasversale.

Ecco quali sono i principi a cui tutti dovranno fare riferimento:

  • Trasparenza: I sistemi di intelligenza artificiale devono essere comprensibili.
  • Inclusione: devono essere prese in considerazione le esigenze di tutti gli esseri umani  in modo che tutti possano beneficiare e che a tutti gli individui possano essere offerte le migliori condizioni possibili per esprimersi e svilupparsi.
  • Responsabilità: coloro che progettano e implementano soluzioni di intelligenza artificiale devono procedere con responsabilità e trasparenza.
  • Imparzialità: non creare o agire secondo il pregiudizio, salvaguardando così l’equità e la dignità umana.
  • Affidabilità: i sistemi di intelligenza artificiale devono essere in grado di funzionare in modo affidabile.
  • Sicurezza e privacy: i sistemi di intelligenza artificiale devono funzionare in modo sicuro e rispettare la privacy degli utenti.

These principles are fundamental elements of good innovation Call for an AI Ethics

Cosa ne penso

Tralasciando scenari apocalittici cinematografici, penso che arrivati a questo punto dell’evoluzione tecnologica possa essere fondamentale avere dei principi. I principi, in linea generale, hanno lo scopo di regolamentare l’etica delle persone. Sappiamo che le macchine, ad oggi, sono solo dei prodotti. Ma questi prodotti possono rispecchiare l’etica di chi le crea. E onestamente visto quello che c’è in giro, sono molto contento che ci siano delle regole per gestire quesa evoluzione.

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Da oltre dieci anni mi occupo di editoria. Quando scrivo perdo la percezione del tempo, esattamente come quando viaggio.

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