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Jeff Bezos: l’imprenditore che ha trovato l’oro nel suo garage

Ormai il nome di Jeff Bezos è legato a doppio filo con quello di Amazon. L’imprenditore ha dato vita al colosso dell’eCommerce partendo, come è ormai noto, dal suo garage. Ma le curiosità non sono finite, perché agli esordi, il sito era noto con un altro nome. Ovvero Cadabra, solo in seguito è stato ribattezzato con il nome odierno.

Gli inizi di Amazon

Inizialmente, nel luglio del 1995, il catalogo del sito offriva solo una tipologia di prodotti. Libri in formato digitale. Ma già all’esordio si poteva intuire la spiccata vena imprenditoriale di Jeff Bezos. Il motivo è semplice. L’uomo voleva creare il più grande catalogo di libri mai esistito. In grado di superare qualsiasi negozio, anche fisico.

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E ci è riuscito. In un certo senso aveva realizzato il sogno americano. Dal nulla e da solo, era riuscito a superare anche le più grandi aziende e librerie. Solo con il tempo Amazon iniziò a vendere anche altri prodotti, dai DVD fino ai videogiochi, diventando sempre più simile al colosso che conosciamo adesso.

Insomma, l’imprenditore aveva fissato un obiettivo e l’aveva raggiunto. Forse è proprio questa forza di volontà a rendere speciale non solo Jeff Bezos, ma anche Amazon. Sito che viene spesso criticato per mettere i bastoni tra le ruote dei piccoli commercianti. Ma bisogna sottolineare che il colosso dell’eCommerce non fa niente di diverso da molti altri portali e negozi.

Attenzione per il cliente

Vende prodotti. Non usa trucchetti e non gioca sporco. Semplicemente ha sempre avuto cura del cliente. Con spedizioni gratuite, rimborsi ed altri servizi, è ovvio che con il tempo sempre più persone abbiano deciso di avvicinarsi ad Amazon. E, per comprovare quanto appena detto, questi elementi sono stati anche usati da altri negozi o siti.

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Al giorno d’oggi infatti sono molti ad offrire rimborsi o spedizioni gratuite. L’unico neo lo si può trovare nella gestione del personale. Soprattutto per quanto riguarda i centri logistici. Anche in questo caso forse ci sono delle esagerazioni, come la storia dei braccialetti. Però ci sono diverse storie e racconti anche di ex impiegati.

Questa è l’unica cosa che si può rimproverare a Jeff Bezos. Per il resto, si è limitato a creare il sito di eCommerce migliore con le risorse che aveva. Cercando di offrire qualcosa in più rispetto agli altri. Ed è proprio questo uno degli elementi principali per emergere. Soprattutto in settori ormai saturi e con una concorrenza spietata.

E le strategie dell’imprenditore hanno avuto l’effetto sperato. Nel 1997 Amazon entra nel mercato azionario. E, poco alla volta, inizia a muovere i primi passi anche in altri settori. Con Amazon Prime Video viene creato un nuovo servizio in streaming dedicato a film e serie TV. Per non parlare di Alexa, l’assistente vocale, disponibile anche in Italia ormai da diverso tempo.

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Le sconfitte di Amazon

Certo, non tutto quel che è Amazon luccica, modificando un modo di dire. Il colosso ha nel suo portfolio anche alcuni fallimenti. Stiamo parlando del Fire Phone, uno smartphone. Se non lo conoscete non abbiate paura. In un certo senso non è colpa vostra, stranamente l’azienda non è riuscita a pubblicizzarlo a dovere.

Anche io ho scoperto della sua esistenza a caso, parlando con mio fratello. Anche l’Amazon Game Studios, un team dedicato al mondo dei videogiochi, non sembra passarsela bene. Ha pubblicato alcuni giochi sull’appstore di Amazon ed uno solo per console, The Grand Tour Game, che non ha avuto un gran successo. Situazione che ha portato al licenziamento di alcuni dipendenti ed al rinvio di diversi progetti.

Ma Jeff Bezos ha, come molti imprenditori, anche uno sguardo verso il futuro. Amazon sta lavorando ad un servizio di spedizione con i droni. Per non parlare dei supermercati automatizzati che sono già disponibili in alcune zone degli Stati Uniti. A questo punto viene da chiedersi cos’altro gli verrà in mente in futuro.

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Bisogna anche dare

Quello che sappiamo è che, come molti imprenditori di successo, è un vero e proprio filantropo. Fa spesso delle donazioni, anche dirette, verso varie associazioni, incluse le sue. Ha anche salvato il famoso giornale The Washington Post, pagando di tasca propria ed in contanti 250 milioni di dollari. Ci sono anche alcune curiosità sul suo conto.

È stato uno dei primi azionisti di Google, ad esempio. Inoltre, ha anche un ruolo nella serie televisiva Star Trek Beyond. Non si può dire che la vita dell’imprenditore sia noiosa. Nonostante ciò, c’è una piccola ombra sulla sua vita personale.

Parliamo del recente divorzio dalla moglie, MacKenzie Tuttle, durato ben 26 anni. Ormai sono noti i dettagli economici di questa separazione. E, a quanto pare, questa situazione ha aiutato Bill Gates a superare Jeff Bezos come uomo più ricco al mondoSecondo Forbes, adesso sarebbe l’ex fondatore di Microsoft al primo posto nella classifica.

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Medaglia d’argento

Ma il papà di Amazon non può di certo lamentarsi, visto che si ritrova al secondo posto. Un passo indietro che sembra dovuto anche al calo delle azioni della società. Chissà se e come riuscirà a spodestare dal trono Bill Gates. Non ci resta che aspettare per scoprirlo. Dopotutto il colosso dell’eCommerce è ancora sano, nonostante questo piccolo neo.

Certo, è anche pericoloso dormire sugli allori. Niente dura per sempre, la stessa cosa vale per il successo. Dopotutto anche Nokia da compagnia rinomata è praticamente caduta, poco alla volta, nel dimenticatoio. Ma, a dirla tutta, sembra improbabile che la stessa cosa possa accadere ad Amazon. Almeno non nei prossimi anni.

Jeff Bezos sembra avere anche delle idee simili a quelle di Elon Musk. Ha infatti fondato Blue Origin, una società per i voli spaziali umani. E, anche in questo caso, ha un piano ben specifico. Realizzare nello spazio degli hotel, parchi di divertimento, colonie e piccole città per 2-3 milioni di persone in orbita attorno alla Terra.

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Amazon nello spazio

Al momento però, questo resta un sogno. Solo un lancio di prova senza pilota ha avuto successo fino ad ora. Ciò significa che il progetto ha bisogno di essere migliorato. Sta anche pensando di creare una colonia umana sulla Luna. Quindi, diversamente da Musk, ha scelto un satellite che si trova più vicino alla terra.

Progetti interessanti, anche se ci vorrà del tempo per realizzari, sempre se ci riuscirà. Ma in ogni caso gli sforzi porteranno sicuramente a dei risultati. E, soprattutto, la concorrenza tra Musk e Bezos potrebbe diventare una sorta di carburante che darà vita ad una nuova corsa allo spazio. Con tutti i benefici che seguono.

Dopotutto entrambi gli imprenditori sono entrati in un settore praticamente inesplorato. E parliamo di persone che sicuramente non hanno problemi di fondi. Quindi gli sforzi di entrambi possono portare ad ottimi risultati, anche in caso di fallimento.

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Due imprenditori a confronto

E non si può escludere che potrebbero essere utili per sviluppare altre idee, progetti o dispositivi. Oppure aiutare Amazon a migliorare in altri settori. Quando si parla di tecnologia, niente è impossibile. Ma solo il tempo ci dirà chi vincerà questa gara. E si tratta di una competizione ad armi pari. Sono entrambi imprenditori di successo, per iniziare.

Ed entrambi si occupano di più progetti contemporaneamente. Certo, alcuni nutrono dei comprensibili dubbi in merito a lasciare lo spazio nelle mani dei privati. Ma bisogna pur ammettere che le loro risorse economiche sono necessarie per fare dei passi in avanti in questo settore. Soprattutto visti i costi delle attrezzature e delle tecnologie necessarie.

Insomma, se in passato il match del secolo era l’America contro la Russia, al giorno d’oggi abbiamo un nuovo confronto. Quello tra Jeff Bezos ed Elon Musk.

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