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Nel 2019 erano poco meno del 25 per cento del totale degli occupati e il numero è in costante aumento. Negli ultimi 10 anni sono cresciuti di quasi il 30 per cento. Non stiamo parlando delle vendite di un prodotto o servizio bensì dei lavoratori sovraistruiti.

Persone, lavoratori che svolgono una professione per la quale il titolo di studio maggiormente richiesto è inferiore a quello posseduto. 

Questi sono i dati emersi dall’ufficio studi della CGIA (Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre).

“Il clima di sconforto che si viene a creare può innescare delle situazioni di malessere che diffondendosi tra i colleghi può addirittura interessare interi settori o reparti produttivi, con ricadute molto negative per la vita dell’azienda”

coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo

Ma nonostante questo problema sembra che il nostro Paese continua ad essere tra i meno scolarizzati d’Europa. Oltre a ciò si va ad aggiungere anche il dato allarmante degli abbandoni scolastici. Infatti nel 2019 l’abbandono scolastico è stato del 13,5 per cento ovvero 561 mila giovani.

Insomma un paradosso.

Le cause che determinano l’abbandono scolastico sono:

  • culturali,
  • sociali,
  • economiche.

Purtroppo i ragazzi che provengono da ambienti socialmente svantaggiati e da famiglie con uno basso livello di istruzione hanno maggiori probabilità di abbandonare la scuola. E pare che in queste condizioni siano in troppi per un paese che si definisce “civile”.

Siamo l’esercito dei sovraistruiti

Dai dati emersi sembra che la zona d’Italia più investita dal problema dei lavoratori sovraistruiti siano le regioni del centro. Per la precisione l’Umbria.

Nel 2019 registrava il 33% dei sovraistruiti sul totale degli occupati. A seguire abbiamo:

  • Abruzzo 30,3%,
  • Basilicata 29,4%
  • Molise 27,8%
  • Lazio 27,2%

Parliamo di moltissimi lavoratori che ogni giorno sono costretti a svendere la propria conoscenza per un lavoro poco gratificante che inesorabilmente li porterà o alla fuga o alla depressione.

La domanda non coincide con l’offerta e ne fanno le spese i lavoratori e le aziende. E quindi l’economia.

In questo podcast parleremo di questo fenomeno, delle cause e degli effetti di questo problema troppo spesso sottovalutato.

Angelo Tropeano
Sono bravo con le parole ma spesso non ne trovo. Cinico e sarcastico ma non per colpa mia.

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