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Il rover Perseverance è appena sbarcato sul Pianeta Rosso. Ancora una volta, l’uomo non è riuscito a resistere al fascino di questo pianeta così vicino alla Terra eppure ancora così misterioso.

Ecco il video:

https://www.open.online/2021/02/19/nasa-rover-perseverance-marte-video/

L’uomo e il suo legame con il Pianeta Rosso

Con il rover Perseverance, studiato appositamente per campionare Marte, è finalmente sbarcato sul Pianeta Rosso. Dopo i 7 spasmodici minuti che hanno preceduto lo sbarco sulla superficie, il team della NASA ha potuto finalmente gioire. Il rover ha già inviato incredibili immagini e suoni del Pianeta Rosso: ha avuto inizio una nuova fase di ricerca e sperimentazione.

La prima immagine scattata dal rover Perseverance sulla superficie del Pianeta Rosso
La prima immagine scattata dal rover Perseverance sulla superficie del Pianeta Rosso

Elon Musk e l’ambizioso progetto

Il nuovo incredibile progetto del capo della Tesla, Elon Musk, ha qualcosa di fantascientifico: in futuro, si potrebbe andare a vivere su Marte. L’ambizioso obiettivo sembra trovare riscontro positivo, ma la domanda è: non si potrebbero impiegare quel tempo e quelle risorse per salvare il nostro Pianeta Blu?

L’uomo e lo spazio

Dall’allunaggio del 21 luglio 1969, l’uomo non ha più smesso di esplorare lo spazio. Nel 2024 ci sarà una nuova missione sulla Luna e chissà quanti altri progetti ha la NASA circa l’esplorazione del nostro meraviglioso universo. Pianeta Rosso e Luna vi affascinano tanto probabilmente perché così vicini, eppure così misterioso. Dopotutto, noi viviamo nell’incertezza: che cosa c’è nelle profondità dei nostri oceani? Come si fa a vivere in un territorio ostile? Che cosa c’è (o chi c’è…) oltre a noi?

Scienza…o abuso?

La curiosità è il carburante della scienza, ma non dobbiamo confonderla con il menefreghismo. È importante prendersi cura di questo dono meraviglioso che è la Terra, perché “non c’è un pianeta B“. C’è da chiedersi se una volta esaurite le risorse anche sul Pianeta Rosso non si procederà ad abusare di qualche altro “mondo”. Quale sarebbe poi il prossimo? Nettuno? Saturno? Plutone? L’uomo, si sa, è così: usa e poi getta via. Dovremmo invece imparare a prenderci cura dell’ambiente perché così facendo ne trarremmo beneficio anche noi. Come diciamo sempre, la Terra sopravviverà a questa sciagura chiamata “uomo”, ma l’uomo non sopravviverà se la Terra non avrà più nulla da darci.

Monica Giulia Cantù
Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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