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Huawei: ban negli Stati Uniti rinviato a febbraio del 2020?

Ormai è nota la situazione che riguarda Huawei ed il ban nel territorio degli Stati Uniti. Uno scontro che non sembra però avere fine. Perché, dopo alcuni rinvii, sembra che l’amministrazione Trump sia pronta a prorogare ulteriormente questo ban. Una situazione emersa da un nuovo documento del Dipartimento del commercio degli USA registrato proprio oggi. Secondo questo file, il ban adesso dovrebbe diventare effettivo dopo il 16 febbraio del 2020.

Altri mesi di tempo

A conti fatti, adesso Huawei ha altri mesi di tempo per organizzarsi. Il ban infatti le vieta di collaborare con aziende americane. Motivo che ha portato al famoso problema con il sistema operativo Android, che è sviluppato da Google, una società USA. Certo, forse questo lasso di tempo non basterà alla compagnia cinese per riorganizzare i suoi dispositivi, ma probabilmente questo non sarà nemmeno l’ultimo rinvio del ban.

Un posticipo che è già avvenuto diverse volte. Decisioni che forse sono state prese per varie ragioni. La prima è l’importanza di Huawei per quanto riguarda il settore. Ormai è diventato un marchio noto in tutto il mondo. Quindi economicamente sarebbe uno svantaggio non disporre dei suoi dispositivi in un territorio come quello americano. Ma non mi riferisco solo alle vendite degli smartphone, ma anche alle collaborazioni che con questo ban cesseranno.

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Una situazione che potrebbe portare non pochi problemi alle aziende americane che già collaborano da tempo con Huawei. Insomma, in un certo senso la società cinese resta comunque un’opportunità per gli Stati Uniti. Anche perché si tratta di una compagnia di spessore e non di un piccolo produttore. Per questo motivo posso comprendere come mai ci siano stati tutti questi rinvii.

La situazione può cambiare

Il secondo motivo è più “politico”, diciamo. Non è da escludere che durante questo lasso di tempo i rapporti tra USA e Cina cambino in meglio. Una situazione che potrebbe portare l’amministrazione Trump a cancellare del tutto questo ban. Difficile comprendere se una cosa del genere possa effettivamente avvenire, visto il carattere del presidente, ma resta comunque una possibilità.

Infine, gli Stati Uniti possono sempre utilizzare la situazione di Huawei a loro vantaggio. Ad esempio in caso di qualche accordo con la Cina. Bisogna però sottolineare che, parlando di politica, è difficile capire come questa situazione si risolverà. Dopotutto questa potrebbe davvero essere l’ultima proroga, anche se personalmente trovo difficile pensarlo, soprattutto visti i precedenti.

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L’unica alternativa per Huawei sarebbe quella di riuscire a sviluppare il suo sistema operativo. Una sfida che però si sta rivelando più ardua di ciò che aveva previsto, come emerso da diverse interviste. Perché, senza il supporto di Android, non è ben chiaro se la società riuscirà ad andare avanti anche in occidente. Non è da escludere che, vista la notorietà del marchio, possa riuscire in questa impresa.

Metodi alternativi

Molti fanno infatti notare come, anche senza i servizi di Google, ci siano diversi modi per installare le app legate a questo marchio. Bisogna però considerare che non sono tutti smanettoni. E, anche se ci sono metodi molto facili, non tutti hanno tempo o voglia per leggere in giro tutorial o scaricare tutto il necessario. E, senza Android, Huawei perderà proprio questi consumatori con il ban. E, probabilmente, questi sono la maggioranza.

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