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Greta Thunberg, un’adolescente singolare

Greta Thunberg è nata in Svezia (paese ambientalista per vocazione) sedici anni fa. Passata alle cronache negli ultimi mesi per via delle sue marce di protesta contro il climate change. Il suo forte sostegno a favore della sostenibilità ambientale, l’hanno resa un fenomeno web a livello mondiale.

La sua battaglia inizia nel 2018, quando in Svezia le temperature del periodo erano troppo più alte rispetto alla media stagionale che causarono molti incendi. Greta decise di boicottare la scuola e piantarsi davanti al Parlamento tutti i giorni, con cartelli di contestazione fino alle elezioni generali del 9 settembre dello stesso anno. Successivamente alle elezioni, ha continuato a protestare il venerdì lanciando svariati hashtag sul web #Klimatstrejka, #ClimateStrike e #FridaysforFuture, che hanno iniziato a girare tra media e persone comuni al punto che i giovani in diverse parti del mondo sono scesi in piazza a sostegno di Greta e della sua idea. Tutti parlano di questa adolescente singolare, incluso il mondo politico.

Greta ha partecipato a COP24, vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in Polonia, in questa occasione la sedicenne, ne ha avute per tutti, ha rimproverato i leader di mezzo universo, per la frenesia di coloro che vogliono vivere nel lusso a discapito del pianeta. Greta Thunberg è un’adolescente singolare, rara, originale

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I giovani in diverse parti del mondo sono scesi in piazza a sostegno di Greta e della sua idea.

La costruzione di un’ adolescente singolare

Greta ha raccontato di essere affetta dalla sindrome di Asperger, chi ne è affetto ha disturbi ossessivo – compulsivi. A 11 è stata colpita da mutismo selettivo, in grado di sbloccarsi esclusivamente con gente che lei ritiene utile alla sua causa, piuttosto singolare. Possibile che una ragazza di sedici anni, possa essere arduamente turbata dal global warming? Indubbiamente la sua battaglia è degna di lode e condivisibile, ciò che ci lascia sgomenti è l’idea che una ragazza del 2000 possa essere così attenta a lotte di questo tipo, parliamo di una adolescente che si relaziona con i “potenti” della terra disapprovandoli. Per carità i ragazzi possono essere capaci di ogni cosa, geni e menti eccelse nella storia dell’umanità li abbiamo incontrati ma Greta, vi sembra una bambina geniale? Da pensare addirittura ad un Nobel per lei? Cosa ha inventato di sensazionale?  La sua protesta, che ripetiamo è lodevole di per sé, non vi sembra un tantino artificiosa? Non vi da l’impressione di una trovata pubblicitaria? Quello che suona strano è che in concomitanza a questa voglia di manifestare a favore della sostenibilità ambientale, è stato pubblicato un libro sull’ecologia “La nostra casa è in fiamme” che la piccola Greta ha scritto con la mamma (cantante popolare svedese), il padre (attore) e il fratello, il messaggio del libro decisamente notevole. Scherzo del destino circa un mese dopo, la signorina Thunberg conosce un grande pr., Rentzhog che la introduce in quel mondo che poi la eleverà a fenomeno mediatico. Nello stesso periodo hanno attivato una colletta che ha raggiunto i 3 milioni di euro, utilizzati successivamente nella startup creata del pr. a scopo ecologico, in cui lavora la stessa Greta.

“La nostra casa è in fiamme”, libro scritto da Greta, mamma, papà e fratello

Global warming e il grande bluff

Il Global warning è un fenomeno che esiste e che colpisce in modo pericoloso le nostre vite.

Per combattere l’inquinamento globale dobbiamo contrastare le cause. In molti credono che alla base di questo fenomeno ambientale vi siano più interessi capitalisti che umani, basti pensare al nostro legame con il consumismo, che si oppone pesantemente con il concetto di tutela ambientale.

La società moderna ci impone ritmi e stili di vita frenetici, dettati anche dai nuovi modelli del mondo lavorativo, esortandoci a favorire prodotti  preconfezionati perché più veloci, che dandoci l’illusione di perdere meno tempo, producono più rifiuti, più plastica.

La battaglia di Greta ecologicamente potrebbe avere il suo valore e forse lo ha, ma in un mondo sempre più globalizzato, con un modello di produzione come il nostro, non la trovate un pò grottesca? Questa è la motivazione che ha spinto molti, studiosi e non a percepire queste contestazioni della Thunberg, un grande bluff, tutto studiato a tavolino per innescare i meccanismi per la quarta rivoluzione industriale dell’economia verde. Noi continueremo a seguire le vicende, che senza dubbio segneranno un periodo storico della nostra esistenza.

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