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Gram, futuro incerto anche per la criptovaluta di Telegram?

Dopo Libra di Facebook, anche Gram di Telegram finisce nella bufera. Lo scorso 11 ottobre, infatti, la Securities and Exchange Commission americana (SEC) ha avviato una procedura legale contro Telegram, con l’accusa di avere infranto le leggi federali sui titoli mobiliari. Entriamo quindi nei dettagli e scopriamo cosa è successo!

Gram, la criptomoneta di Telegram

Particolarmente apprezzata per via dei suoi elevati standard di sicurezza, Telegram è famosa per rilasciare in modo costante degli aggiornamenti. Ben presto, però, potrebbe dar vita ad una vera e propria rivoluzione grazie al lancio di Gram, ovvero la criptovaluta digitale di Telegram.

Quest’ultima dovrebbe essere gestita da una rete autonoma e decentralizzata, che si avvale della tecnologia blockchain, chiamata Telegram open network, ovvero TON, permettendo di muovere denaro in qualsiasi parte del mondo acquistando beni e servizi a prescindere dalla piattaforma utilizzata.

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All’inizio potrà essere utilizzata da circa 200-300 milioni di utenti in tutto il mondo. TON, pertanto, metterà a disposizione degli utenti un portafoglio digitale permettendo in questo modo l’impiego di Gram su Telegram, ma anche al di fuori dell’app di messaggistica. Se tutto questo non bastasse, la nuova rete offrirà agli utenti la possibilità di scambiarsi messaggi, file, transazioni e i cosiddetti “contratti intelligenti”.

Ebbene, come spesso accade, anche in questo caso non tutto sembra andare liscio come l’olio. Dovete sapere, infatti, che il lancio della nuova criptomoneta coniata dalla società di Pavel Durov era stato fissato per il prossimo 31 ottobre, ma in seguito alla procedura avviata dalla SEC potrebbe slittare. A destare perplessità, infatti, è il fatto che l’azienda abbia sviluppato questa criptovaluta in gran segreto, con l’accusa di avere infranto le leggi federali sui titoli mobiliari, ovvero securities, raccogliendo lo scorso anno 1,7 miliardi per realizzare il progetto della criptovaluta Gram.

Il futuro di Gram

In particolare, in base a quanto si evince dal Financial Times, il regolatore dei mercati finanziari americani ha comunicato di aver ottenuto dalla corte federale di New York un ordine restrittivo temporaneo e una procedura d’emergenza nei confronti della società russa e della sua filiale TON Issuer Inc. Attraverso un comunicato ufficiale sul sito della Securities and Exchange Commission statunitense, infatti, si evince quanto segue.

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“Attraverso tale azione intendiamo impedire a Telegram di inondare i mercati statunitensi con token digitali che riteniamo siano stati venduti illegalmente”. Sono queste le parole utilizzate da Stephanie Avakian, co-direttore della Division of Enforcement della SEC.

“Abbiamo ripetutamente affermato che gli emittenti non possono evitare le leggi federali sui titoli semplicemente etichettando il loro prodotto come una criptovaluta o un token digitale”, afferma a sua volta Steven Peikin, che dirige insieme alla Avakian la Division of Enforcement presso la SEC. “Telegram cerca di ottenere i vantaggi di un’offerta pubblica senza ottemperare alle responsabilità di divulgazione consolidate volte a proteggere i piccoli investitori da rischi eccessivi.“

Il comportamento di Telegram, infatti, è apparso poco trasparente, soprattutto se si pensa che solo recentemente ha confermato il suo coinvolgimento in TON, mentre si tratta di una progetto che, ovviamente, vedeva la sua implicazione già da un po’ di tempo.
A questo punto, quindi, non resta che attendere i futuri risvolti in merito a questa criptovaluta e attendere, se e quando, avverrà il suo lancio.

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Proprio come le polemiche su Libra, infatti, anche Gram non è risultata immune. In fin dei conti è noto che ogni forma di novità desta indubbiamente perplessità e quindi avere dei dubbi è più che lecito. A nostro avviso, comunque, l’introduzione di nuove criptovaluta come Libra e Gram non deve essere necessariamente vista in maniera negativa. In fin dei conti, in quanti si sarebbero aspettati soltanto qualche anno fa la continua crescita di un settore come la blockchain e tokenizzazione immobiliare? Allo stesso modo la creazione di nuove monete digitali non deve essere vista a priori come qualcosa di negativo. Quasi sicuramente bisognerà fare i conti con alcune criticità tipiche di tutti i nuovi sistemi. Solo operando davvero nel settore, però, è possibile risolvere i problemi; consentendo agli utenti di poter usufruire di un maggior numero di strumenti attraverso i quali inviare e ricevere denaro in modo facile e veloce.

Allo stesso tempo non bisogna mai tralasciare un aspetto importante come la trasparenza. Se da un lato cogliamo positivamente il lancio di una nuova criptovaluta targata Telegram, dall’altro non possiamo di certo non porci alcuni dubbi in merito alla trasparenza dell’operazione. In tal senso, comunque, non siamo noi a dover decidere e non resta che attendere il giudizio da parte delle autorità bancarie e di vigilanza per vederci tutti più chiaro.

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