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Ambiente

Gli sconcertanti misteri del lago Vostok

l’Antartide è uno dei luoghi meno ospitali della Terra. Il continente è protetto dall’estrazione selvaggia di combustibile fossile e solo scienziati, militari e coraggiosi avventurieri vi si recano per effettuare studi, ricerche e per esplorare il territorio. C’è però una zona che ha attirato particolarmente l’attenzione di esperti e non: il lago Vostok.

Un territorio conosciuto ma inesplorato

Nonostante la rappresentazione del territorio Antartico si trovasse già nella mappe medievali di Oronzio Fineo e Piri Reis, l’Antartide vide i suoi primi esploratori ufficiali solo nel 1920 e da allora molti stati, soprattutto quello americano, hanno impiantato sul continente basi di ricerca e appoggio militare.

La scoperta dal lago Vostok

Negli anni ’70 si cominciò ad esplorare il sottosuolo Antartico con il gladio-radar (strumento per le indagini glaceologiche) e si notò un’anomalia nel substrato del ghiaccio, rilavando una zona piatta in cui ghiaccio e acqua liquida erano a contatto. Si ipotizzo quindi che a 3300 metri di profondità si celasse un lago di acqua liquida la cui temperatura fosse solo di meno 4 gradi centigradi.
Dopo ulteriori studi si giunse alla scoperta della forma esatta del lago: esso misura 250 km di lunghezza e 50 km di larghezza e queste dimensioni lo rendono uno dei laghi più grandi del mondo.

Veduta del lago Vostok

Un ecosistema sconosciuto

Dopo ulteriori ricerche si giunse a risultati incredibili. I lago Vostok riceve luce filtrata da fonti dalla forma geometrica e la sua acqua viene scaldata all’incredibile temperatura di 10 gradi centigradi con picchi che possono arrivare fino a 20.
A causa di queste straordinarie condizioni si pensa che il lago Vostok presenti un ecosistema eccezionale e ricco di biodiversità sconosciuta.

La fine del progetto

Alla fine degli anni ’80 iniziarono le perforazioni di scienziati intenti a studiare i climi del passato, ma i ricercatori dovettero interrompersi poiché uno strato di ghiaccio ricongelato spesso 120 metri impedì loro di continuare. In questo spesso strato vennero trovati batteri intrappolati da migliaia o addirittura milioni di anni. Le ricerche si interruppero per evitare di contaminare il territorio ma soprattutto per paura di svegliare microrganismi potenzialmente pericolosi.

Gli interessi per il lago Vostok

Dalla sua scoperta, il lago viene conteso. La NASA vuole condurre degli esperimenti per una missione in programma su Giove, i microbiologi vogliono studiare le condizioni climatiche estreme, gli ambientalisti chiedono che il territorio rimanga incontaminato data la convinzione che il lago Vostok contenga l’acqua più pura della terra e per gli ufologi qui si troverebbe un disco volante. Secondo alcuni è sotto questo spesso strato di ghiaccio che si trova la perduta città di Atlantide.

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Energia elettromagnetica

L’energia elettromagnetica che caratterizza la parte nord del lago è molto potente e l’anomalia è così grande che non può essere considerata una semplice coincidenza o una variazione giornaliera del campo magnetico.
Successivamente diverse rilevazioni satellitari hanno scorto nel lago Vostok un accumulo di metallo dalla forma circolare e la scoperta ha dato luogo a strane ipotesi circa antiche tecnologie.
E’ questo il motivo per cui chi si avvicina al lago scompare?

La città perduta di Atlantide

Come già anticipato, una delle ipotesi circa l’anomalia elettromagnetica derivata dall’accumulo di materiale metallico può costituire un importante indizio della presenza della città perduta di Atlantide.
Ad ulteriore sostegno di ciò, inoltre, si è ipotizzato di recente che migliaia di anni fa il continente antartico si trova molto più a nord e che quindi fosse caratterizzato da un clima temperato.

Una zona “top secret”

In Antartide si trovano personale scientifico, militare e l’agenzia per la sicurezza nazionale americana. Quest’ultima, dopo gli strani rilevamenti elettromagnetici, ha deciso di segretare la zona circostante il lago Vostok e la motivazione ufficiale è quella di evitare contaminazioni.

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Strane sparizioni

Nei primi anni 2000 due donne australiane stavano attraversando l’Antartide sugli sci. Esse vennero imprigionate da un plotone delle autorità americane e, ad oggi, non si conosce quale sia stato il loro destino. Nell’ultimo collegamento radio alla stazione australiana di Casey, la coppia affermò di aver visto qualcosa ma di avere timore di parlarne via radio per paura di essere captate. Poi la sparizione.
Nel 2012 scomparve un intero team di scienziati. La squadra venne ritrovata solo una settimana più tardi dopo numerose comunicazioni andate a vuoto.

Un vortice temporale

Il 26 gennaio 1986 dei ricercatori stavano effettuando studi di climatologia, quando assistettero ad un vortice avvolto dalla nebbia che sostava in aria senza subire l’influenza delle raffiche vento. Inizialmente la squadra pensò ad una tempesta polare, ma le strane caratteristiche del vortice spinsero gli studiosi ad effettuare qualche rilevamento. Al fine dunque di comprendere quello strano fenomeno, venne allestito un pallone meteo legato ad un argano a sua volta collegato ad una radio sonda capace di captare temperatura, umidità, pressione e velocità del vento. Il pallone venne anche dotato di un cronometro scientifico. La strumentazione venne rilasciata all’interno del vortice per il tempo necessario alla rilevazione dei dati, ma al momento della lettura dei dati ricavati, inspiegabilmente il cronometro segnava la data del 27 gennaio 1965. Le informazioni ricavate, inoltre, non combaciavano con quelli di una normale tromba d’aria. L’esperimento venne ripetuto più volte e I risultati furono sempre gli stessi.
Si è quindi cominciato a parlare di un vortice spazio-temporale.
Alcuni ufologi e cospirazionisti sono inoltre convinti che i militari americani stiano nascondendo apparecchiature aliene o comunque attrezzature caratterizzate da una tecnologia fino ad ora rimasta celata.

I misteri del lago Vostok

Il lago Vostok risulta quindi uno dei maggiori custodi di incredibili segreti e collocato in una delle zone più misteriose del mondo, L’Antartide. Davvero è solo un territorio soggetto alla ricerca e un avvicinamento alla zona comporterebbe un rischi per la nostra incolumità? O forse c’è qualcosa di più? La scienza ha davvero tutte le risposte? Credo che al mondo ci siano molti fenomeni privi di risposta e molteplici luoghi la cui origine è forse destinata a rimanere un segreto per sempre.

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Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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