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Da sempre i giganti sono protagonisti di miti e leggende, ma sono mai esistiti davvero? Esistono ancora oggi? Ecco le creature più grandi, a volte buone a volte cattive, dell’immaginario comune.

Chi erano (o sono) i giganti?

I giganti, nell’immaginario comune, si distinguono dagli altri esseri umani pe dimensioni e aspetto a volte deforme. I giganti possono essere buoni o cattivi e da sempre sono protagonisti di miti, leggende e racconti. Tra gli esempi più noti abbiamo il “GGG” e l’antagonista del racconto Jack e il fagiolo magico“. Ci sono poi i ciclopi, giganti con un occhio solo. Il più famoso è Polifemo da cui Ulisse e i suoi compagni riescono a fuggire.

Le dimensioni contano!

Oltre ai giganti, quindi esseri umani sproporzionati, l’uomo è da sempre rimasto impaurito e allo stesso tempo affascinato da creature enormi, pensiamo ai mostri degli abissi come i kraken, ai draghi o a “Moby Dick“.

Casi sensazionali

Il 21 dicembre 2017 a Dudenin, Nuova Zelanda, un gruppo di operai della società petrolifera Lee & Co. ha rinvenuto un teschio alto 7,5 metri.

In uno scritto di Pedro Ciez de Leon vengono raccolti e pare che anche i conquistatori abbiano visto, in Perù, queste creature che lì si cibavano degli uomini.

Acromegalia

In epoche passate, neanche troppo lontane, venivano considerati giganti anche le persone affette da acromegalia, una condizione che prevede la produzione esagerata dell’ormone della crescita. Queste persone, spesso additate per il loro strano aspetto, si univano a circhi e mostre itineranti per guadagnarsi da vivere. Ad oggi la medicina ha scoperto tale patologia e ancora oggi si cercano risposte circa questa e altre stravaganti patologie.

Monica Giulia Cantù
Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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