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Tuned è la nuova app realizzata da Facebook per chi è già innamorato e vuole avere un contenitore di ricordi.

È arrivata la primavera. E con essa anche Tuned.

Gli uccellini cantano, gli alberi sbocciano e molte coppie sono distanti causa quarantena.

Solitamente in questo periodo era solito vedere coppie più o meno novelle passeggiare mano nella mano in riva ad un lago o al mare con i cuoricini negli occhi. Ma quest’anno tutto ciò è spostato a data da destinarsi.

Come fare quindi ad esprimere il proprio romanticismo stagionale? Ovviamente ci pensa Facebook.

Ci penso io

Mark Elliot Zuckerberg è sempre sul pezzo. Grazie alla sua lungimiranza riesce sempre a capire cosa serve alle persone. E con Tuned, la app per coppie, ha riempito per l’ennesima volta un vuoto che non esisteva ma che d’ora in avanti ci sarà.

Il progetto è stato creato dal New Product Sperimentation di Facebook.

NPE Team (è l’acronimo di questo gruppo) è una casa di sviluppo che è stata appositamente realizzata per sperimentare nuove app. Il suo fine è quello di elaborare nuove idee capaci di attirare l’attenzione degli utenti. Questo aspetto è molto importante perché in base alle reazioni degli utenti è possibile capire cosa l’utente vuole e quindi sviluppare il servizio che desidera.

Una sorta di ricerca di mercato dove gli utenti sono inconsapevoli di prendere parte ad una ricerca.

Cos’è Tuned

Questa nuova app al momento è disponibile solo per IOS e negli USA. Mette a disposizione di ogni coppia uno spazio privato. Una sorta di privé virtuale con tanto di chat e la possibilità di condividere foto, video e musica con Spotify.

E’ possibile creare un diario segreto in cui condividere note, messaggi di testo e vocali, immagini, aggiungere a queste reactions e adesivi personalizzati. In base al proprio umore anche creare una playlist in cui ogni componente della coppia potrà aggiungere i propri brani musicali preferiti.

alcune dell funzioni di Tuned

Due cuori e un social

Tuned è uno uno spazio privato in cui tu e la tua metà potete essere voi stessi. Puoi essere sdolcinato, stravagante e sciocco come sei di persona anche quando sei lontano.

Tuned

Questo è il claim di Tuned. Più chiaro di così.

La cosa particolare di questa app è che è completamente gratuita e non richiede alcun account Facebook per essere utilizzata.

Cosa molto strana. Ma c’è un MA.

Sembra che gli utenti che decideranno di utilizzarla saranno soggetti alle stesse regole sul trattamento dei dati di Facebook. Le informazioni da loro fornite su gusti musicali, prodotti e compagnia bella potranno quindi essere utilizzate per la targhettizzazione degli annunci pubblicitari.

Innamorato mi servi

L’idea di fondo è sempre quella: avere informazioni personali. La percentuali di coppie sul pianeta è maggiore dei single. Ogni coppia crea un proprio profilo di vita che coinvolge inevitabilmente prodotti. Prodotti che aumentano e cambiano in base alla fascia d’età e al periodo delle relazione.

Se due piccioncini devono mettere su casa, avranno bisogno di determinati prodotti, diversi da chi convive già da tempo.

Capite che bacino di informazioni sono le coppie. Questa app fa emergere bisogni che sui profili personali di Facebook spesso non vengono espressi. Perché sono gusti personali dell’utente. Non sono riconducibili al nucleo di coppia.

Ogni utente è un cliente a cui vendere qualcosa

Cosa ne penso

Questi sono davvero dei geni del male. Pensavate davvero che il loro intento fosse quello di darvi un servizio fine a se stesso? Siamo e saremo sempre dei raccoglitori di dati a cui vendere qualcosa. Punto e stop. A nessuno interessa dei vostri sentimenti e i vostri pensieri. A questi imprenditori interessano solo i vostri bisogni per poterli colmare con qualche prodotto.

Pensate alla “festa” di San Valentino. Se solo in quel giorno pasticcerie, fioristi e gift shop fatturano a palate, perché non estendere tutto ciò al resto dell’anno? Perché non spingervi a essere romantici h24 – 365 per farvi spendere di più?

Questa è l’ennesima occasione per dare un messaggio.

Bisogna far capire a questa gente che non siamo semplicemente dei polli da spennare. Dobbiamo riprenderci la nostra dignità di persone e di consumatori. Bisogna far capire che non tutto si può usare per fare soldi. Sopratutto un sentimento come l’amore.

Angelo Tropeano
Sono bravo con le parole ma spesso non ne trovo. Cinico e sarcastico ma non per colpa mia.

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