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Non se ne esce. Gli esercenti, e anche alcuni parlamentari, danno la colpa dei nostri problemi economici ai colossi dell’e-commerce. Secondo loro la diminuzione di fatturato dei negozi dello italico stivale sono da imputare a queste aziende che “mangiano” le piccole attività a suon di prezzi bassi e consegne veloci.

Come spesso avviene in questo paese ci si concentra moltissimo sul problema e molto poco sulla soluzione.

Gli esercenti di un’altra epoca

Non ho mai nascosto il mio dissenso nell’arretratezza e nell’arroganza degli imprenditori italiani. Sia piccoli che grandi.

Sono ancora fermi ad un sistema economico da dopoguerra e si incazzano se il mondo progredisce. Non fanno nessuno sforzo per adattarsi ad un sistema che si sta evolvendo e piangono perché nessuno gli aiuta.

L’assistenzialismo noi italiani lo abbiamo nel DNA, non c’è niente da fare. Quando qualcosa non va come diciamo noi allora qualcuno ci deve aiutare. Punto e basta.

Il problema non è Amazon, non è eBay e non sono neanche i Cinesi, il problema è la nostra pigrizia.

Tutto, subito e come dico io

La pandemia ha semplicemente accelerato un processo che era inevitabile. Solo che la nostra economia, e quasi tutti gli esercenti, non hanno voluto vedere per molti anni.

E quando è arrivato il Coronavirus è stata una secchiata d’acqua gelata. Ma vabbè, ci poteva stare. Non essere preparati ad una svolta improvvisa ci può stare.

Ma il fatto che anche dopo il primo lockdown in pochi si sono davvero attrezzati. Pur sapendo che ci sarebbe stata una seconda e probabilmente un terza ondata. Insomma non riusciamo proprio a imparare dai nostri errori.

Appena c’è la possibilità di ritornare alle vecchie abitudini, ecco che ci si butta di testa negli stessi errori.

In questo podcast parleremo di come la nostra economia non riesca ad attualizzarsi rimanendo sempre indietro rispetto al mondo.

Angelo Tropeano
Sono bravo con le parole ma spesso non ne trovo. Cinico e sarcastico ma non per colpa mia.

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