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Avete presente Freddy Krueger della saga di “Nightmare“?. Ecco, uno studio conferma che entrare nei sogni altrui è davvero possibile (anche senza guanto provvisto di lame).

Dal cinema alla realtà

Nightmare on Elm Street“, in italiano “Nightmare – dal profondo della notte“, è un film uscito nel 1984. La pellicola ha fatto storia e la fortunata saga è arrivata a ben 7 film. Il protagonista, Freddy Krueger, diventato un emblematico personaggio horror, è un assassino con la predilezione per gli infanticidi che è stato bruciato vivo dalla comunità. Freddy ha però acquisito poteri onirici e ha la capacità di entrare nei sogni altrui e di uccidere nel sonno. Si parla di film, certo, ma la realtà potrebbe non discostarsi troppo dalla fantasia.

Entrare nei sogni degli altri: l’esperimento

Un esperimento condotto da 4 gruppi indipendenti di ricerca di Stati Uniti, Germania, Francia e Paesi Bassi ha dimostrato che è possibile entrare nei sogni degli altri e stabilire con loro un dialogo. Sono stati arruolati 36 volontari, distribuiti tra la Northwestern University (Illinois), l’Università di Osnabruck (Bassa Sassonia), la Sorbona (Parigi) e il Radboud University Medical Center (Paesi Bassi). I volontari erano dei “sognatori lucidi” o sono stati “addestrati” per diventarlo. I “sognatori lucidi” sono persone coscienti durante il sogno e capaci anche di controllarlo. Durante il sonno, un encefalogramma ha registrato l’attività celebrale mentre altri parametri monitoravano i movimenti oculari e la contrazione dei muscoli facciali tipici della fase Rem (la fase più profonda del sonno). Nei 4 laboratori sono stati usati metodi diversi per relazionarsi alla persona addormentata, come stimoli vocali, richieste di effettuare semplici calcoli o di compiere determinate azioni. Le domande totali sono state 158 e le risposte (ottenute tramite movimenti degli occhi o contrazione dei muscoli facciali) corrette si sono ottenute nel 18% dei casi. Gli studiosi ritengono incoraggianti i risultati ottenuti e spiegano che la fase Rem è ideale per instaurare un dialogo in tempo reale. Tale condizione legata alla capacità di risposta è stata chiamata “sogno interattivo“. Alcuni pazienti, al risveglio, dichiaravano di ricordare “l’incursione” esterna come parte integrante del sogno stesso.

Entrare nei sogni altrui è possibile...
Entrare nei sogni altrui è possibile…

Una scoperta onirica

Inutile negare che questo studio abbia dell’incredibile. Se gli esperimenti dovessero continuare a dare esito positivo, si assisterebbe all’apertura di un altro dei numerosi dibattito sui sogni. Questi, infatti, sono da sempre visti come potenti strumenti di premonizione o di ricordo di una vita passata. Da quando lo studioso Sigmund Freud ha provato ad addentrarsi ni labirinti del cervello umano, i sogni hanno acquistato ancora più fascino. Se davvero è possibile entrare nei sogni, la scienza avrà un nuovo, meraviglioso e immenso campo da esplorare.

Monica Giulia Cantù
Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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