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Scienza

Ecco il buco nero più vicino alla Terra

E’ stato individuato dall’ESO, European Southern Observatory, ha trovato il buco nero più vicino al nostro Sistema Solare e le stelle facenti parte del suo insieme sono visibili ad occhio nudo.

Che cos’è un buco nero

In fisica per buco nero si intende un corpo celeste con una forza di gravitazione così grande da non lasciare “fuggire” nessun tipo di materia e di radiazione elettromagnetica. Una volta “catturato”, poiché la velocità di fuga da un buco nero risulta maggiore della velocità luce, dal suo interno nulla può più uscire, nemmeno, appunto, la luce.

Il buco nero più vicino alla Terra

Un gruppo di astronomi dell’ESO ha scoperto il buco nero più vicino al nostro Sistema Solare mai trovato fino ad ora. Esso, infatti, dista solamente qualche migliaio di anni luce dalla Terra. Il corpo celeste è nascosto in un sistema denominato HR 6819 e in cui le due stelle che lo accompagnano sono visibili ad occhio nudo.
Gli studiosi hanno ipotizzato la presenza del buco nero studiando proprio le orbite di queste stelle con il telescopio MPG/ESO di La Silla, Cile. Questa inaspettata scoperta ha fatto pensare agli scienziati che potrebbero esserci altri buchi neri simili, ovvero nascosti e “silenziosi”, nelle vicinanze dello spazio intorno a noi.

Una rappresentazione del sistema stellare HR 6819

Il sistema stellare HR 6819

HR 6819 è il primo sistema stellare scoperto e visibile ad occhio nudo, a comprendere un buco nero. Nelle notti terse, è possibile vedere le sue due stelle senza l’ausilio di strumentazione.

Lo studio

Gli studiosi, mentre svolgevano uno studio circa i sistemi stellari doppi, si sono accorti che nei calcoli orbitali c’era qualcosa che non tornava: una delle due stelle visibili orbita ogni 40 giorni, l’altra si trova più distante.
Al contrario della maggioranza dei buchi neri di massa stellare, questo è interamente scuro. La sua esistenza e la sua massa, pari ad almeno 4 volte quella del Sole, sono state ricavate dall’orbita della stella più interna. Questa, infatti, orbita intorno ad un oggetto “invisibile”, che non poteva che essere un buco nero.

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Nuove possibilità di ricerca

Ovviamente, il buco nero più vicino alla nostra Terra, ha aperto nuove possibilità sulla presenza di altri sistemi stellari sconosciuti nella nostra Via Lattea.
Ad oggi, nel nostro Sistema Solare, sono stati individuati circa una ventina di buchi neri particolarmente attivi, scoperti tramite raggi X. Questa scoperta, però, apre moltissime incognite e possibilità.

Il nuovo sistema stellare LB-1

Thomas Rivinius ha coordinato la ricerca. Egli ha dichiarato:

Devono esserci centinaia di milioni di buchi neri là fuori, ma ne conosciamo soltanto pochi. Sapere cosa cercare dovrebbe metterci in migliori condizioni di trovarli“.

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La squadra avrebbe già addirittura individuato un altro sistema con caratteristiche simili, denominato LB-1. Anche questo potrebbe rivelarsi un sistema triplo con un buco nero.
I sistemi stellari HR 6819 E LB-1, a differenza delle supposizioni riguardanti alcune teorie, ne ospitano solo uno e nessuna stella di neutroni, ma i dati raccolti saranno comunque elementi fondamentali per comprendere il funzionamento di questi complessi sistemi.

Più vicini di quanto si credesse

Dopo la scoperta del buco nero più vicino alla Terra, la nostra visione di questi giganti spaziali non sarà più la stessa. Tali corpi celesti, così imponenti e misteriosi fino ad ora considerati lontani e irraggiungibili si scoprono nostri vicini di casa. Quanti di questi buchi neri silenziosi ci sono davvero intorno a noi?

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Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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