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Economia

Distretto Fintech di Milano, il bello delle startup in Italia

Sono passati due anni da quando è nato il Fintech District di Milano e i risultati sono più che positivi. Dalle 32 startup iniziali, infatti, si è già raggiunto il traguardo delle 122 startup, con 8 membri corporate e 15 collaborazioni con hub internazionali in un settore che sta riscuotendo un successo e un interessamento crescente.

Quadruplicano le startup del distretto Fintech di Milano

Nato con l’intento di creare una community di aziende con un comune denominatore di elevata innovazione tecnologica e la necessità di trovare un ecosistema in cui potersi sviluppare, crescere ed affermarsi, il distretto Fintech di Milano sta già evidenziando i suoi primi risultati.

Tra i pilastri su cui si basa questa iniziativa, infatti, vi è la messa in comune delle conoscenze da parte delle aziende coinvolte e dall’ecosistema fatto di società di consulenza strategica, studi commerciali e legali, ma anche agenzie di marketing, imprese e istituzioni finanziarie, che permettano lo sviluppo di nuove imprese. Il secondo punto riguarda la tecnologia con la possibilità di utilizzare strumenti tecnologici per la gestione e creazione di nuovi modelli di business. Da non dimenticare, poi, il tema importante dei capitali, che vede il coinvolgimento di investitori che possono apportare finanziamenti per lo sviluppo del distretto.

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Ebbene, a due anni dalla nascita, possiamo dire che i primi risultati sono evidenti, con il distretto Fintech di Milano che ha quadruplicato il numero delle startup. Un dato che dimostra come anche la tecnofinanza possa prendere sempre più piede nel nostro Paese. In una nazione in cui si è soliti dire che i giovani scappano all’estero e non c’è possibilità di crescita, ecco palesarsi davanti ai nostri occhi una realtà importante ed in continua crescita come il distretto Fintech di Milano. La centralità delle startup Fintech è da rinvenire nella crescita del numero di realtà presenti sul mercato globale e dal crescente interesse da parte degli investitori. Proprio questi primi dati, quindi, ci devono far riflettere e pensare a come in realtà ci sia molto da lavorare, ma allo stesso tempo si sia già compiuto un passo importante nel settore della cosiddetta tecnologia finanziaria.

Fintech, un settore dal potenziale ancora enorme

Il Fintech, per chi non lo sapesse, è un’industria multimiliardaria che sta davvero cambiando il modo in cui facciamo acquisti, otteniamo prestiti, e risparmiamo. Fintech, infatti, sta per “financial technology”, ovvero tecnologia finanziaria o semplicemente tecnofinanza.

In base all’indice Fintech Adoption di EY, un terzo dei consumatori di tutto il mondo utilizza due o più servizi tecnofinanziari, ma gli utenti sono spesso ignari del fatto che le applicazioni dei servizi finanziari che usano quotidianamente siano considerate Fintech. Con il termine tecnofinanza, infatti, si fa generalmente riferimento a qualsiasi innovazione tecnologica nei servizi finanziari. Gli operatori del settore cercano di sviluppare nuove tecnologie per rivoluzionare il mondo dei mercati finanziari, delle banche tradizionali e delle assicurazioni.

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Proprio questo è l’obiettivo del distretto Fintech di Milano, con il networking fra innovatori e potenziali investitori che viene incentivato dai circa 70 eventi organizzati come le Fintech Nights o House of Genius e dai progetti speciali. A dar maggior risalto è la spiccata vocazione internazionale del settore, che porta gli incumbent a dover accelerare il proprio processo decisionale, onde evitare di perdere importanti opportunità.

La grande crescita registrata in questi due anni da parte del settore Fintech in Italia, comunque, non deve far pensare di aver già raggiunto la perfezione. Anzi, c’è ancora molto da lavorare e investire al fine di riuscire a ritagliarsi un ruolo sempre più importante anche livello mondiale. Se da un lato è importante investire in questo settore, dall’altro lato è fondamentale crederci. Alcune volte, infatti, si finisce quasi per demonizzare tutto ciò che riguarda la tecnologia e la finanza, se poi questi due termini vengono accostati, ecco che la paura sorge spontanea.

Eppure, a nostro avviso, è proprio questa una delle strade da dover percorrere al fine di riuscire a dare uno slancio all’economia. Ovviamente non solo il Fintech potrà risolvere tutti i problemi di disoccupazione e altri temi legati a questo argomento, ma sicuramente può presentarsi come un valido alleato nell’agevolare i vari aspetti della vita quotidiana, compreso il lavoro e la finanza.

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