0
https://open.spotify.com/episode/1tQqVfbdNXfF4uyKZXJyp6?si=hAk1sNA_QYOA9IKk6V4PqA

“La dismorfia è una condizione psicologica per cui i pazienti si fissano su una caratteristica, o su più caratteristiche, del proprio aspetto esteriore notando imperfezioni o difetti che per altre persone appaiono minimi o inesistenti.”

Questa è la definizione scientifica di dismorfia.

No, non voglio fare una lezione su questo argomento ma ve ne voglio parlare. Comprendo che non è proprio un argomento di tecnologia come sono solito trattare. Ma ho deciso di parlarne perché è proprio la tecnologia la causa dell’impennata di questo disturbo.

Dismorfia da device

Avete presente quando attivate la fotocamera del vostro dispositivo per fare una foto a qualcosa di fronte a voi e invece si apre quella frontale? Avete quindi presente la sensazione che quella persona nella schermo non potete essere voi ma un esperimento di laboratorio finito male.

Ecco, immaginate se al posto di girare la fotocamera e continuare la vostra vita, voi continuaste a pensare a quella immagine. Ad osservarla in modo ossessivo e trovare tutti i difetti possibili e immaginabili del vostro aspetto.

Oppure dopo aver fatto un selfie dall’alto vi soffermate a pensare che avete un naso degno del Cyrano de Bergerac e ciò continui ad ossessionarvi.

Quella è dismorfia da device. Ovvero come gli smartphone, tablet e cam deformino la nostra immagine a causa delle lenti presenti della fotocamera e alcune persone pensino davvero che quella e la loro immagine reale.

I chirurghi plastici ringraziano

Per molti questo è solo fonte di qualche battuta all’amica o all’amico, ci si fa una bella risata sopra e si continua a vivere. Per moli altri diventa una vera ossessione. Tanto che negli ultimi anni sono aumentati gli interventi di chirurgia plastica al viso proprio per questo motivo.

Ed ora a causa del telelavoro su Zoom, Skype ecc. questo fenomeno sta ulteriormente aumentando.

In questo podcast parleremo della dismorfia da device e di come sono nati molti atteggiamenti che oramai riteniamo comuni.

Angelo Tropeano
Sono bravo con le parole ma spesso non ne trovo. Cinico e sarcastico ma non per colpa mia.

Transazioni economiche sicure grazie alle Blockchain

Previous article

Scienza e web: i pericoli di internet

Next article

Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

More in Tech