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Deepfake: quando l’intelligenza artificiale incontra le fake news

I deepfake non sono ancora molto conosciuti. Certo, se ne sta iniziando a parlare in qualche articolo o servizio al telegiornale, ma è un argomento ancora tutto da esplorare. Una situazione comprensibile, anche perché per il momento sono le fake news a detenere lo scettro di nemico dell’informazione. E ciò avviene per una serie di motivi che sarebbero da analizzare in un altro articolo.

In questa sede infatti parleremo della natura dei deepfake. Cosa sono e come vengono creati? La risposta è abbastanza semplice, perché nascono grazie ad un’intelligenza artificiale. I.A. che sfrutta una tecnica di apprendimento automatico per modificare sia immagini che video. In sintesi, possiamo cambiare il volto di una persona con un’altra in un filmato o in una foto.

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Nonostante questa enorme potenzialità, ci sono diversi motivi per i quali questa tecnologia non ha ancora preso piede. E, di conseguenza, non se ne parla ancora molto. Ma prima vorrei soffermarmi su un altro punto, ovvero come sono nati i deepfake. Tutto ebbe inizio nel lontano 1997 tramite uno studio chiamato “Video Rewite”. Progetto che modificò un filmato di una persona che parla, pronunciando però delle parole diverse dal video originale.

Da quel piccolo passo, i deepfake si sono evoluti, sia grazie ad altre ricerche accademiche che tramite alcuni progetti amatoriali. Questa tecnologia è stata anche utilizzata per creare dei video pornografici. In questo caso, le protagoniste sono quasi sempre delle false celebrità. Video che erano anche disponibili su PornHub, ma poi la piattaforma ha deciso di cancellare questi filmati.

Ma in generale il mondo dei deepfake ruota intorno ai VIP. Molti video raffigurano infatti attori e politici. E c’è un motivo preciso se ciò avviene, che ci aiuterà a capire anche come mai ancora non sentiamo parlare molto spesso di questa tecnologia. In sintesi, i deepfake hanno ancora molte limitazioni, soprattutto per quanto riguarda il materiale necessario alla loro creazione.

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Sono infatti necessarie un gran numero di foto ed immagini che raffigurano bene il volto della persona che vogliamo far diventare la nuova protagonista del filmato. Motivo che suggerisce come mai le celebrità sono le più colpite dai deepfake. Di scatti sul loro conto se ne trovano a bizzeffe su internet e sulle riviste.

Ma questo è solo il primo ostacolo da superare. Perché, al momento, non esiste ancora un metodo facile per care i deepfake. Non c’è un sito dove caricare foto ed aspettare il risultato. E nemmeno una app per smartphone da scaricare. Esistono alcuni programmi che non si trovano alla luce del sole. E, anche una volta trovati, non aspettatevi che sia tutto facile.

Per non parlare della qualità dei deepfake. Al momento lascia molto a desiderare. Certo, può ingannare se guardiamo distrattamente un video, ma basta concentrarsi per vedere che ci sono alcune cose che non quadrano. Sono due gli elementi che spesso accomunano questi video falsi. La prima è la qualità video che è sempre molto bassa.

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La seconda è che i protagonisti dei deepfake non sbattono le ciglia ad intervalli regolari. A volte non lo fanno proprio. Ciò fa capire come mai sono ancora più utilizzate le fake news. Semplicemente, sono più facili da creare.

Almeno per ora, bisogna aggiungere. Come ogni cosa tecnologica, anche i deepfake non potranno far altro che migliorarsi. Ci vorrà del tempo, certo, ma prima o poi saremo costretti a confrontarci con questa nuova tecnica. Soprattutto per trovare dei nuovi antidoti a questi filmati che sembreranno sempre più convincenti.

Anche in questo caso la tecnologia ci assiste. In un certo senso possiamo combattere il fuoco con il fuoco. Alcuni progetti utilizzano infatti delle intelligenze artificiali proprio per smascherare i deepfake. Ma, anche in questo caso, si parla di qualcosa che è in stato embrionale.

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Uno scenario preoccupante che è nato a causa delle I.A., quindi. Ma personalmente non credo che dovremo preoccuparci troppo. Come le fake news, che esistono da una vita, anche i deepfake non sono una novità. I video e le foto false vengono create da anni, quindi in sintesi cambia solo la loro qualità ed il modo di crearli.

E poi, come ho scritto poco fa, se la tecnologia può essere un male, può anche diventare un’opportunità. Dopotutto è probabile che sarà proprio un’intelligenza artificiale a darci una mano a scovare i deepfake.

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