0
https://open.spotify.com/episode/67KwqdG1iZvS54oCbi06Fw?si=KUnBtJ4cSg6Jm7ZcLl9UAw

AWorld nasce da una statup di italiani che sicuramente hanno voluto fare qualcosa per il pianeta in cui vivono.

Alessandro Armillotta, Marco Armellino e Alessandro Lancieri, i creatori della app, sono sicuramente l’esempio di persona che incarnano il concetto del “se ognuno di noi fa la sua parte…”.

Già, perchè non è detto che per salvare il pianeta dobbiamo fare tutti le stesse cose. Possiamo contribuire alla causa ambientale mettendo in campo ognuno le proprie competenze.

Loro lo hanno fatto realizzando questa fantastica app.

AWorld per monitorare la tua impronta sul pianeta

Ognuno di noi ha un’impronta ambientale detta anche impronta di carbonio. È di fatto un indicatore ambientale che misura l’impatto delle attività umane sull’ambiente. L’impatto è dato da ogni nostro gesto quotidiano.

Ogni volta che noi facciamo qualcosa, lasciamo un’impronta, come se camminassimo sulla sabbia. Ma in questo caso la lasciamo in tutto l’ambiente.

AWorld non fa null’altro che misurare l’impronta secondo le tue abitudini quotidiane. Ma c’è di più. Ti aiuta e consiglia come diminuirla per avere un comportamento ecologico.

L’ho scaricata e provata per voi.

Il test della mia impronta

Questa app mi ha incuriosito perché è stata selezionata dall’ONU per supportare la campagna globale ActNow contro il cambiamento climatico. Insomma una bella responsabilità.

Si può scaricare sia dallo Play store che dall’Apple store e d è gratuita. Molto leggera e dalla grafica accattivante. Dopo un semplice login con mail o profilo social ti puoi immergere subito in sfide per migliorare il tuo impatto ambientale.

Non voglio anticiparvi nulla. Almeno siete costretti o a scaricarla o a sentire il podcast. Vi posso solo anticipare che è davvero ben fatta e capisco il perché è stata scelta.

In questo podcast parleremo di questa app e del ruolo chiave della tecnologia nel contribuire al miglioramento del clima.

Angelo Tropeano
Sono bravo con le parole ma spesso non ne trovo. Cinico e sarcastico ma non per colpa mia.

Per gli esercenti l’ e-commerce è un pericolo per la nostra Economia

Previous article

I Moai dell’isola di Pasqua

Next article

Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

More in Tech