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In questi giorni si è tornato a parlare di Africa a causa dei recenti omicidi avvenuti nella Repubblica Democratica del Congo di Luca Attanasio, ambasciatore italiano nel paese, Vittorio Iacovacci, il carabiniere della sua scorta, e l’autista Mustapha Milambo, uccisi durante un attacco a un convoglio delle Nazioni Unite. L’Africa, terra meravigliosa e culla dell’umanità, eppure da sempre martoriata, viene da secoli sfruttata da coloro che ne vogliono solo trarre interessi economici.

Schiavi, diamanti e coltan: lo sfruttamento dell’Africa attraverso i secoli

L’Africa è sempre stata sfruttata dal resto del mondo. Gli schiavi africani vennero deportati nel Nuovo Continente per lavorare nei campi di cotone e tabacco. Il meraviglioso territorio africano è stato poi assediato dall’uomo bianco a causa della sua enorme ricchezza di materiali preziosi, come oro e diamanti. L’avanzare della storia, non ha fatto desistere gli europei dallo sfruttamento. l’Africa è infatti ricca di coltan, incredibile materiale conduttore usato per la realizzazione dei dispositivi elettronici. Sradicamento dal territorio e sfruttamento della manodopera locale, soprattutto minorile, non sono dunque scemate nel corso dei secoli.

Un paese diviso dalle lotte interne

Un aspetto che gli europei (e non solo) hanno sempre sfruttato è la divisione interna al paese. In Africa, infatti, le diverse tribù lottano per il potere e la corruzione è onnipresente. Uno dei politici della Repubblica Democratica del Congo che ha tentato di “ripulire” la nazione dall’influenza coloniale è stato Mobutu, appoggiato dagli Stati Uniti d’America. Le divisioni politiche hanno creato confusione e l’Africa si ritrova ad essere un paese potenzialmente ricchissimo ma dove i bambini muoiono di fame ad un’età media di 5 anni.

Il caso dell’Africa rappresenta una delle più grandi ipocrisie del mondo moderno

l’Africa rappresenta una delle più grandi contraddizioni del mondo moderno. Spessissimo vediamo pubblicità in cui viene chiesta una donazione agli enti benefici come l’UNICEF: l’Europa e il mondo intero sfruttano l’Africa ma poi creano spot pubblicitari pieni di sofferenza infantile. Dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza e cominciare a provvedere seriamente al benessere dell’Africa…ma a nessuno conviene. È nell’interesse del resto del mondo mantenere un elevatissimo stato di povertà e alimentare le lotte interne, quindi mentre i poveri lottano per non morire di fame, il mondo mette le mani sulle ricchezze che il territorio offre. Funziona un po’ come i drogati: ci viene detto continuamente che bisogna impegnarsi fermamente nell’eliminazione della droga dalle nostre città, ma non si troverà mai una soluzione reale perché le case farmaceutiche guadagnano sul metadone e molte comunità ci lucrano. Il caso di questo continente, seppur molto diverso, non si discosta da questo circolo vizioso: se l’Africa dovesse “diventare padrona di se stessa” metterebbe dei limiti allo sfruttamento del paese e comincerebbe a crescere economicamente e socialmente e questo sarebbe un problema… Chissà se questa terra verrà mai data la vera opportunità di sollevarsi e “camminare da sola”. Per ora, nonostante lo scorrere dei secoli, le cose non sono cambiate di molto.

Monica Giulia Cantù
Classe 1997. Laureanda in lettere moderne e contemporanee all'Università di Torino. Articolista. Appassionata di musica, scrittura, cinema, pittura, letteratura e scienza. "Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. La conoscenza é vita con le ali" (Khalil Gibran).

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