Connect with us

Hi, what are you looking for?

Economia

Le nuove misure dell’Europa per contrastare il divario retributivo di genere

In vista dell’8 marzo, il Parlamento Europeo ha adottato nuove misure per ridurre il divario retributivo di genere.

La parità di genere è un principio fondamentale dell’Unione europea, ma non ancora una realtà. Nel mondo degli affari, in politica e nella società nel suo complesso potremo raggiungere il nostro pieno potenziale solo utilizzando tutti i nostri talenti e la nostra diversità. Impiegare soltanto la metà della popolazione, la metà delle idee e la metà dell’energia non è sufficiente. -Presidente Ursula Von Der Leyen

L’uguaglianza di genere è uno dei principi fondanti dell’Unione Europea, ed il principio della parità di retribuzione lavorativa venne introdotto più di 60 anni fa. Tuttavia ancora oggi le donne vengono pagate meno degli uomini in Europa: il 15% in meno all’ora rispetto ai colleghi uomini.

L’8 Marzo è alle porte e quest’anno la festa della donna ha un motivo in più per essere festeggiata. Il Parlamento europeo vuole che questa situazione di disuguaglianza cambi. In una risoluzione del 30 gennaio 2020 gli eurodeputati hanno chiesto alla Commissione europea di presentare una strategia ambiziosa per l’uguaglianza di genere, che includa misure per risolvere il divario salariale. La Commissione ha presentato quindi una strategia per l’uguaglianza di genere il 5 marzo. Uno dei punti fondamentali della strategia è proprio l’uguaglianza nella retribuzione.

IL DIVARIO RETRIBUTIVO

Quest’anno ricorrono i 25 anni dalla Dichiarazione di Pechino, la dichiarazione ONU per l’avanzamento delle donne nella società, i dieci anni di UN WOMEN, l’agenzia dedicata all’uguaglianza di genere, oltre che i cinque anni dall’adozione degli obiettivi dello sviluppo sostenibile, fra cui c’è appunto l’uguaglianza di genere.

Advertisement. Scroll to continue reading.

Ci sono stati dei progressi ma le disuguaglianze persistono, ad esempio sul mercato del lavoro, dove le donne sono pagate di meno degli uomini. Le donne guadagnano in media all’ora il 15% in meno degli uomini. Gli stati membri differiscono molto l’uno dall’altro: si va dal 23% dell’Estonia al 3% della Romania.

Un minore divario retributivo di genere non corrisponde necessariamente a una maggiore uguaglianza.
In alcuni stati membri, i divari retributivi più bassi, come quello italiano del 5%, tendono ad essere collegati ad una minore partecipazione delle donne al mercato del lavoro. A loro volta, divari più alti tendono a essere collegati ad un’elevata percentuale di donne che svolgono un lavoro part-time o alla loro concentrazione in un numero ristretto di professioni.

Sebbene in Europa le laureate superino i laureati, le donne sono sotto-rappresentate sul mercato del lavoro. Quasi il 30% delle donne lavora part-time. Le donne sono inoltre più propense ad avere interruzioni di carriera e a prendere decisioni professionali basate sulla cura e le responsabilità familiari.

Advertisement. Scroll to continue reading.

LE CAUSE DEL DIVARIO SALARIALE

Una delle cause delle disuguaglianze salariali è la minore partecipazione delle donne nel mercato del lavoro. Gli eurodeputati infatti, hanno chiesto più investimenti sul fronte dell’educazione per l’infanzia e orari e forme di lavoro più adatte alla vita familiare. Le donne dovrebbero anche essere incoraggiate ad aspirare a lavori meglio retribuiti, con misure per favorire il lavoro femminile nei settori delle tecnologie e delle scienze, con un sostegno alle donne imprenditrici e con opportunità di formazione.

Altra causa del divario salariale è la sovra-rappresentazione delle donne nei settori relativamente a basso salario come l’assistenza, le vendite o l’istruzione e la sotto-rappresentazione nei settori dove le retribuzioni sono più alte. Ad esempio, nel 2018 erano donne solo il 41% di tutti gli occupati come ingegneri e scienziati nell’Ue. Le donne inoltre occupano solo il 33% delle posizioni manageriale in Europa.

Con meno denaro da risparmiare e investire, questi divari si accumulano e di conseguenza le donne sono a maggior rischio di povertà ed esclusione sociale in età avanzata.

Advertisement. Scroll to continue reading.

LE SOLUZIONI DELL’EUROPA

Per porre fine a questa situazione, l’Ue adotterà entro la fine di Marzo 2020 nuove misure per contrastare il divario retributivo di genere e valorizzare la figura della donna nel mondo del lavoro. Le azioni mireranno a garantire che le donne e gli uomini siano parimente retribuiti per lo stesso lavoro e per un lavoro di pari valore. Sia garantendo che gli Stati membri recepiscano e applichino tali norme, sia promuovendo la parità nella fruizione di congedi familiari e di formule di lavoro flessibili.

Un’altra misura sarà quella di migliorare l’accesso ai servizi di assistenza all’infanzia e ad altri servizi di assistenza di qualità elevata e a prezzi accessibili. Come? Investendo nei servizi di assistenza e adottando una Garanzia europea per l’infanzia.

A migliorare l’equilibrio tra donne e uomini nelle posizioni dirigenziali, ivi inclusi i consigli di amministrazione e la politica, si incoraggerà la partecipazione delle donne come elettrici e candidate alle elezioni del Parlamento europeo del 2024.

Advertisement. Scroll to continue reading.

UN’ EUROPA GARANTE DELL’UGUAGLIANZA

In un’ Europa che vuole essere garante della parità di genere, ognuno sarà libero di perseguire la propria scelta di vita, con pari opportunità di realizzazione personale, nella società e nell’economia. Partecipazione sembra essere la parola chiave e la protagonista delle nuove misure adottate dall’Europa per la parità fra uomo e donna.

Negli anni abbiamo assistito sempre più spesso alla rivalsa della figura della donna, ed il merito è certamente di una parte di queste, che non hanno mai smesso di combattere. Abbiamo assistito alla candidature e alle vittorie politiche di altre, che anche nel nome delle donne hanno scritto e continuano a scrivere con orgoglio una parte della storia dell’Europa. La strada è ancora lunga e forse il primo ostacolo da affrontare è proprio la differenza della figura della donna nei diversi paesi dell’Unione Europea. Un pensiero coeso e una realtà coerente in tutti i paesi, è il primo punto di una strategia vincente che punta alla parità di genere.

Cercare di realizzare un’Unione dell’uguaglianza significa battersi per un’Unione in cui tutti, donne e uomini, ragazze e ragazzi, in tutta la loro diversità, siano uguali. Ed i ruolo della politica non può e non deve essere esclusivo, è necessario che l’opinione pubblica venga sensibilizzata e gli stereotipi abbattuti. Abbandonare le vecchie convinzioni ed abbracciare una visione integralista, solo così saremo pronti a quella che vuole essere definita Unione dell’uguaglianza.

Advertisement. Scroll to continue reading.


Written By

Comments

You May Also Like

Salute

La Svezia è una nazione che fa parte dell’Unione Europea. Ammirata per il suo senso civico e per l’ordine sociale è però, come tutti...

Economia

Il Mes, Meccanismo Europeo di Stabilità è tornato a far parlare di se e nel pieno della pandemia ha spinto a riflettere su quello...

Protagonisti

L’Europa sta attraversando una forte crisi esistenziale ed il vortice del malcontento non si calma. Nel popolo si accende il nichilismo europeo e i...

Economia

Con uno scenario economico da Grande Recessione e prospetti accompagnati da dubbi e preoccupazioni, il rischio di un collasso è oramai tangibile. La domanda...

Advertisement